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La nostra concezione di collocazione

Concezioni ampie vs. concezioni ristrette di collocazione: Nel corso della storia della ricerca collocazionale sono state proposte molte definizioni e concezioni diverse del termine "collocazione". Nell'insieme si può distinguere tra concezioni ampie e ristrette. Secondo una concezione in senso lato che è indirizzata principalmente quantitivamente e statisticamente ed è per esempio molto diffusa nella linguistica computazionale e dei corpora, una collocazione è ogni combinazione di parole che risulta in un corpus, indipendentemente dal contenuto semantico delle combinazioni. Se invece si parte da una concezione ristretta, basata su una concezione qualitativa e semantica, in questo caso le collocazioni sono uno specifico tipo di fraseologismo (in senso lato) che si trova su un continuum tra combinazioni libere da una parte ed espressioni idiomatiche (idiomi) dall'altra: di conseguenza, le collocazioni non sono né del tutto "libere" né del tutto idiomatiche; per questo motivo vengono spesso designate come combinazioni "semifisse".

Struttura collocazionale "base + collocatore": Secondo la concezione ristretta e semantica, le collocazioni rappresentano costruzioni binarie organizzate gerarchicamente, per cui consistono di un elemento cognitivamente sovraordinato (la base) e di un elemento subordinato (il collocatore). La base mantiene di solito il suo significato originario, mentre il collocatore può assumere un altro significato rispetto al significato di partenza e la sua scelta dipende dal lemma della base. Il collocatore rappresenta dunque la parte "imprevedibile" della collocazione, che spesso non è nota agli apprendenti della lingua straniera, che si cerca nel dizionario e che può variare nelle diverse lingue. Dunque nelle collocazioni piantare un chiodo ('einen Nagel einschlagen' [lett.: "einpflanzen"]), la lezione salta ('die Stunde fällt aus / entfällt', lett.: "springt") e un CD/DVD vergine ('eine unbespielte / leere [lett.: "jungfräuliche"] CD/DVD', 'ein [CD-/DVD-]Rohling'), per esempio, i sostantivi chiodo, lezione e CD/DVD sono le basi delle collocazioni, mentre i verbi piantare e saltare e l'aggettivo vergine sono i collocatori.

Tipi di collocazioni secondo un aspetto morfo-sintattico:
  1. Sostantivo (soggetto) + verbo: la fiamma / la luce tremola / vacilla ‘die Flamme / das Licht flackert’, lo stomaco brontola ‘der Magen knurrt’, il tempo stringe ‘die Zeit drängt / ist knapp’
  2. Verbo + sostantivo (oggetto diretto): appuntire una matita ‘einen Bleistift spitzen’, battere un record ‘einen Rekord brechen’, ingannare la fiducia (di qcn.) ‘(jmds.) Vertrauen missbrauchen’; costruzioni a verbo supporto: dare un’occhiata (a qcs. / qcn.) ‘einen Blick (auf etw. / jmdn.) werfen’, fare naufragio ‘Schiffbruch erleiden’
  3. Verbo + sintagma preposizionale: fumare / ribollire di rabbia 'vor Wut kochen', morire / scoppiare di curiosità 'vor Neugierde platzen'; costruzioni a verbo supporto: andare a fuoco ‘brennen’ / ‘Feuer fangen’, mettere (qcs.) in moto ‘(etw.) in Bewegung setzen’
  4. Verbo + avverbio / sintagma preposizionale (in funzione di un avverbiale di modo): ancorare saldamente ‘fest verankern’, fallire miseramente ‘kläglich scheitern’, pentirsi amaramente (di qcs.) ‘(etw.) bitter bereuen’
  5. Sostantivo + aggettivo / sintagma preposizionale (in funzione di un attributo): un argomento delicato / spinoso ‘ein heikles Thema’, una sfacciataggine inaudita ‘eine bodenlose Frechheit’, uno scherzo da prete ‘ein blöder / schlechter Scherz’
  6. Aggettivo / participio + avverbio / sintagma preposizionale (in funzione di un attributo): perdutamente innamorato ‘unsterblich / hoffnungslos verliebt’, ubriaco fradicio ‘stockbetrunken’, nuovo di zecca / fiammante ‘funkelnagelneu’
Tipi di collocazioni secondo un aspetto semantico-concettuale:
  1. Collocazioni con un collocatore semanticamente molto specifico che mostra una grande intensione e un raggio di combinabilità molto ristretto: il sole tramonta 'die Sonne geht unter', digrignare i denti 'die Zähne fletschen', un naso camuso ‘eine platte / stumpfe Nase’
  2. Collocazioni con un collocatore polisemico che ha subito un cambiamento di significato ovvero una modificazione semantica rispetto al significato di partenza (di solito attraverso un processo di metaforizzazione): la collera sbollisce / svanisce ‘der Zorn verraucht’, nutrire speranza ‘Hoffnung hegen / schöpfen’, una fiducia cieca ‘blindes Vertrauen’
  3. Collocazioni con un collocatore semanticamente vago che mostra un'intensione limitata e un raggio di combinabilità molto ampio (spesso costruzioni a verbo supporto): prendere una decisione 'eine Entscheidung treffen', mettere (qcs.) in rilievo ‘(etw.) hervorheben’, porre un freno (a qcs. / qcn.) ‘(etw. / jmdm.) Einhalt gebieten’
  4. Collocazioni ellittiche (rare): il cellulare non prende ‘das Handy hat keinen Empfang’ (lett.: "das Handy nimmt nicht"), il rubinetto perde ‘der (Wasser)hahn tropft' (lett.: "verliert"; in questo caso viene omesso l'oggetto diretto acqua ‘Wasser’, fatto che provoca lo stato di collocazione)
  5. Collocazioni al confine con le combinazioni libere che ammettono solo collocatori specifici, mentre altri collocatori (teoreticamente possibili) rimangono esclusi:  occhi storti 'Schielaugen' (ma non: ?occhi obliqui), levare / cavare / estirpare /  estrarrestrapparetogliere un dente 'einen Zahn ziehen' (ma non: ?tirare un dente)

Caso particolare - le collocazioni semi-idiomatiche: Nelle collocazioni semi-idiomatiche il collocatore è idiomatizzato, come nel caso della collocazione un numero verde 'eine kostenlose (lett.: "grüne") Rufnummer'. Siccome la base tuttavia non viene usata in modo idiomatico (numero = 'Nummer'), combinazioni di questo tipo sono solo parzialmente idiomatiche e per questo motivo non da considerare (pienamente) come idiomi, bensì come collocazioni perché almeno una parte è usata letteralmente e il significato dell'intera combinazione è rintracciabile in gran parte tramite la somma dei significati delle singole componenti. Esistono anche semi-idiomi con "una sintassi collocazionale insolita", come nel caso di divertirsi un mondo ('sich köstlich amüsieren', lett.: "sich eine Welt amüsieren"): in questo caso il verbo divertirsi rappresenta la base perché si tratta delle parte letterale della combinazione, mentre l'avverbiale di modo un mondo corrisponde al collocatore della combinazione e viene usato in senso idiomatico.

Caso particolare - certi tipi di composti: Numerose combinazioni italiane consistenti di un sostantivo + aggettivo o sintagma preposizionale vengono rese in tedesco tramite composti (conglomerati di parole), come per esempio tetto apribile = ted. Schiebe-/Hebedach. Ciò accade spesso quando viene indicato un certo tipo o una sottoclasse di qualcosa (tetto apribile 'Schiebedach' = tipo / sottoclasse di tetto). Da una prospettiva mirata all'apprendimento si nota una relazione collocazionale tra gli elementi di combinazioni  del genere (tetto e dunque Dach possono essere identificati come basi, apribile e Schiebe-/Hebe- invece come collocatori "imprevedibili" e tipici di una certa lingua). Dunque combinazioni del tipo vicolo cieco 'Sackgasse' (lett.: "blinde Gasse“), letto a castello ('Stockbett', lett.: "Schlossbett") e foresta vergine 'Urwald' (lett.: "jungfräulicher Wald") devono essere imparati in modo simile alle collocazioni. Per questo motivo tali combinazioni verranno incluse altresì nel nostro dizionario.

Descrizione del progetto

Sedie che 'zoppicano', denti che 'ballano' e mezzi di trasporto 'persi'.
Compilazione di un vocabolario delle più importanti collocazioni lessicali italiane per apprendenti L2 tedescofoni.

Scopo del progetto: Lo scopo del progetto, finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige (Ripartizione Diritto allo studio, università e ricerca scientifica), e che viene svolto presso l'Istituto di Romanistica dell'Università di Innsbruck da Dr. Christine Konecny (capo di progetto) e Mag. Erica Autelli, si occupa della raccolta e della rappresentazione di collocazioni italiane poste a confronto con i loro equivalenti tedeschi. I lemmi di partenza per cercare le collocazioni si limitano per il momento ad un vocabolario fondamentale di ca. 900-1100 basi sostantivali. Le collocazioni vengono raccolte in una banca dati  e il dizionario verrà pubblicato nel 2017 in formato cartaceo.

Sfondo teorico: Riguardo lo sfondo teorico, il nostro progetto di ricerca si basa in gran parte sui risultati della dissertazione di Dr. Christine Konecny, che è stata pubblicata nel 2010 dall'editore Martin Meidenbauer (Monaco) e premiata più volte, tra l'altro con l'ambito "Premio Giovanni Nencioni 2012” dell'Accademia della Crusca e con il "Premio del capoluogo di provincia Innsbruck per la ricerca scientifica all’Università di Innsbruck 2008”. Negli ultimi anni le ricercatrici hanno inoltre tenuto numerose relazioni e pubblicato vari contributi sull'argomento (cf. "Pubblicazioni”). Per sapere di più sulla definizione di collocazioni usata per il nostro progetto si vada a vedere la voce "La nostra concezione di collocazione”.

Metodo: Le basi sostantivali, che ammontano a ca. 900-1100 e di cui cerchiamo le collocazioni, sono tratte dal vocabolario fondamentale del Dizionario di base della lingua italiana (DIB) di Tullio De Mauro e Gian Giuseppe Moroni (1996). Tra gli approssimativi 1100 sostantivi, ca. 200 sono caratterizzati dal fatto che appartengono anche ad altre categorie lessicali, ovvero possono apparire sia come sostantivi che come rappresentanti di altre parti del discorso (per es. come aggettivi). Affinché il nostro elenco di collocazioni delle basi sostantivali sia il più completo possibile, vengono applicati tre metodi diversi: (1) la consultazione di vari dizionari già esistenti (sia mono- che bilingui), (2) l'introspezione madrelingua da parte delle ricercatrici del progetto (in qualità di parlanti native dell'italiano o rispettivamente del tedesco) e (3) la consultazione di corpora linguistici appropriati per il nostro scopo.

Uso di immagini: Per perspicuità e per facilitare il processo di memorizzazione di determinate collocazioni, abbiamo l'intenzione di chiarire alcuni esempi con l'aggiunta di immagini, ovvero con illustrazioni che sono state realizzate da alunni tra i 9 e i 18 anni, raccolte in occasione di eventi organizzati presso l'Università di Innsbruck (per esempio durante gli "Aktionstage Junge Uni" e la "Lange Nacht der Forschung") e in cooperazione con diverse scuole in ambito tirolese.

Potenziale innovativo: Nella lessicografia e didattica italiana, il fenomeno delle collocazioni ha trovato maggior attenzione solo recentemente, al contrario per esempio del francese, dell'angloamericanistica e dell'ispanistica, in cui ci si occupa già da molto tempo dello studio delle collocazioni da diversi punti di vista e in cui esistono già vari dizionari contestuali e collocazionali. Per l'italiano si hanno diverse raccolte di modi di dire in generale in cui vengono elencati diversi tipi di combinazioni, tra cui in parte anche collocazioni, tuttavia un dizionario collocazionale bilingue per apprendenti d'italiano e di tedesco non è stato ancora pubblicato. Il nostro progetto dovrebbe dunque riempire una lacuna della ricerca italiana e rappresentare una novità sia nella lessicografia e nella didattica delle lingue straniere che nell'analisi contrastiva dell'italiano e del tedesco in generale.

A chi si rivolge il dizionario: La raccolta delle collocazioni programmata si rivolge sia ad apprendenti che a insegnanti d'italiano o di tedesco, ma anche a traduttori e interpreti, è dunque concepita sia come manuale per l'apprendimento che per l'insegnamento. L'opera si propone di aumentare la consapevolezza per l'importanza delle collocazioni nell'acquisizione di una lingua straniera anche nell'ambito della lessicografia per apprendenti d'italiano e di tedesco.

Rilevanza per le regioni Tirolo e Alto Adige: All'Istituto di Romanistica dell'Università di Innsbruck si predilige l'analisi linguistica contrastiva in generale (e specialmente nell'ambito delle collocazioni) data la posizione geografica tra il mondo tedescofono e quello romanzo. L'Italia si trova per modo di dire "davanti alla porta di casa nostra", e molti dei nostri studenti italiani vengono dall'Alto Adige, ovvero da una zona dove il bilinguismo tedesco-italiano è un fatto socio-politico. Alcuni degli studenti che vengono dalle valli dove si parla anche il ladino, sono persino cresciuti con tre lingue, presenti non solo a livello individuale e sociale ma anche a livello istituzionale (scuola d'obbligo trilingue e tre lingue ufficiali). Nozioni in campo della ricerca contrastiva delle collocazioni si fanno dunque integrare facilmente nell'insegnamento accademico perché vi è a priori una certa sensibilità e un certo interesse da parte dei nostri studenti. Dato che il dizionario pone le lingue altoatesine italiano e tedesco sullo stesso livello, una raccolta di questo tipo rappresenta anche un segnale per la promozione del plurilinguismo come valore culturale importante per la convivenza comune.

Novità

Novità, conferenze e pubblicazioni del 2015 Gennaio 2015

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2015): “Scale ripide, mobili e a chiocciola – steile, Roll- und Wendeltreppen. Diverse categorie di combinazioni lessicali italiane del tipo ‘N + Agg o SPrep’ e i loro equivalenti tedeschi – un confronto interlinguistico.” In: Lavric, Eva; Pöckl, Wolfgang (eds.): Comparatio delectat II. Akten der VII. Internationalen Arbeitstagung zum romanisch-deutschen und innerromanischen Sprachvergleich, Innsbruck, 6.-8. September 2012. Teil 2. Frankfurt a.M. [et al.]: Lang [InnTrans], 567-586. (ulteriori informazioni)

  Torna indietro su novità, conferenze e pubblicazioni del 2014 Ottobre 2014

Autelli, Erica (2014; co-autrici: Abel, Andrea; Konecny, Christine): “Phraseologische und fehlerlinguistische Analyse formelhafter Sequenzen in einem L2-Lernerkorpus des Italienischen: Das LEKO-Projekt.” Relazione in ambito del convegno “MehrWortverbindungen – Kollokationen: Sprachgebrauch und Wörterbücher”, Basilea, 13-14/10/2014.

  Settembre 2014 Homepage del progetto "LEKO"

Nel settembre 2014 siamo andate online con la homepage del progetto di ricerca "LEKO - Lexemkombinationen und typisierte Rede im mehrsprachigen Kon­text” ("LEKO - Combinazioni lessicali e uso del linguaggio tipizzato in contesto pluri­lingue"), strettamente correlato al nostro progetto sulle collocazioni. Anche il progetto LEKO è finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e viene svolto in cooperazione con l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC). Sulla homepage di LEKO si possono trovare, tra l'altro, dei materiali didattici per l'insegnamento e l'apprendimento di combinazioni di parole in italiano e in altre lingue. Ci farebbe piacere poter darvi il benvenuto anche su questa nuova homepage!

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2014): "LEKO - Lexemkombinationen und typisierte Rede im mehrsprachigen Kontext." In: http://www.leko-project.org.

Bild Homepage Leko Pubblicazione

Konecny, Christine (2014): "Unikale Lexeme – 'Spuren' der Diachronie in der Synchronie? Eine Analyse anhand ausgewählter italienischer Phraseo­logismen." In: Melchior, Luca; Göschl, Albert; Rieger, Rita; Fischer, Michaela; Voit, Andreea (eds.): Spuren.Suche (in) der Romania. Beiträge zum XXVIII. Forum Junge Romanistik in Graz (18.-21. April 2012). Frankfurt a.M. [et al.]: Lang [Forum Junge Romanistik; 19], 283-298. (ulteriori informazioni)

Conferenza

Autelli, Erica (2014): “The Italian-German Collocations Dictionary «Kollo­ka­tionen Italienisch-Deutsch»: its structure, innovative aspects and possible appli­cation methods in class.” Relazione in ambito della Conferenza Internazionale “Europhras 2014” sul tema “La phraséologie: ressources, descriptions et traitements informatiques”, Parigi, 10-12/09/2014.

 
Maggio 2014

Konecny, Christine (2014): Christine Konecny im Gespräch mit Südtirolerinnen und Südtirolern über Kollokationen und das Wörterbuchprojekt “Kollokationen Italienisch-Deutsch” (Radiobeitrag, zusammengestellt von Dr. Helga Pernter) (= "Christine Konecny in dialogo con altoatesini sulle collocazioni e sul progetto del dizionario 'Kollokationen Italienisch-Deutsch' (contributo radiofonico di Dr. Helga Pernter)."). In: Radio Grüne Welle – RGW (Kirchensender der Diözese Bozen-Brixen), trasmesso più volte nei programmi “Guten Morgen Südtirol”, “RGW am Vormittag” e “RGW am Nachmittag”, 05-11/05/2014.

 
Aprile 2014

Konecny, Christine (2014): Intervista alla radio di Petra Farkas con Christine Konecny sulle collocazioni e il progetto di ricerca "Sedie che 'zoppicano', denti che 'ballano' e mezzi di trasporto 'persi'. In: Tele Radio Vinschgau, Inforubrik, 14/04/2014 (ore 13.10-13.30). (ascolta Tele Radio Vinschgau online)

 
Marzo 2014

Konecny, Christine (2014): "Was hilft gegen 'hinkende' Stühle und 'tanzende' Zähne?" (= "Che cosa serve contro sedie che 'zoppicano' e denti che 'ballano'"?) Relazione alla Biblioteca Provinciale Tedesca "Dr. Friedrich Teßmann", in cooperazione con e organizzato dalla "Sprachstelle" dell'Istituto Culturale Sudtirolese (Südtiroler Kulturinstitut), Bolzano, 27/03/2014. (Annuncio in tedescoAnnuncio in italiano)

Febbraio 2014

Konecny, Christine (2014): “Pulcinellas Geheimnis … oder: Wortverbindung im Deutschen und Italienischen im Vergleich (Christine Konecny im Gespräch mit Monika Obrist).” (= "Il segreto di Pulcinella ... ovvero: Combinazione di parole in tedesco e italiano a confronto. (Intervista di Monika Obrist con Christine Konecny.)") In: ein//blick – Das Magazin des Südtiroler Kulturinstituts, Nr. 40, Febbraio 2014, 20-22. (Link "Südtiroler Kulturinstitut")

 
Gennaio 2014

Konecny, Christine (2014): “Kollokationen und Möglichkeiten ihrer didaktischen Aufbereitung: Überlegungen aus semantischer, sprachkontrastiver und lexikographischer Perspektive.” (= "Collocazioni e possibilità del loro trattamento in didattica: considerazioni dal punto di vista semantico, contrastivo e lessicografico.") Relazione in qualità di docente ospite tenuta all'Università di Stoccarda, 07/01/2014.

Konecny, Christine (2014): “Wie man im Deutschen und Italienischen die richtige Wortverbindung findet (Interview mit Monika Obrist).” ("Come si riesce a trovare la combinazione lessicale giusta in tedesco e italiano (intervista con Monika Obrist).") In: Sprach_info – Informationen der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut, Nr. 19, Gennaio 2014, 2-4. (PDF dell'intervista; Link "Südtiroler Kulturinstitut")

Nel numero 15/2013 della rivista “Cadernos de Fraseoloxía Galega” è stata pubblicata, sulle pagine 513-516, una recensione di Simona Brunetti (TU Dresden) sul libro “Kollokationen” di Christine Konecny (Link “Cadernos de Fraseoloxía Galega”).

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Torna indietro su novità, conferenze e pubblicazioni del 2013 Dicembre 2013

Konecny, Christine (2013): “Das Projekt eines neuen italienisch-deutschen Kollokationswörterbuches und sein innovativer Beitrag zur bilingualen Lernerlexikographie.” In: Cantarini, Sibilla (ed.): Wortschatz, Wortschätze im Vergleich und Wörterbücher. Methoden, Instrumente und neue Perspektiven. Frankfurt a.M. [et al.]: Lang [Kontrastive Linguistik / Linguistica contrastiva; 3], 135-159. (ulteriori informazioni)

Autelli, Erica (2013): “Come far parte di un dizionario bilingue con un tuo disegno.” Relazione con workshop alla scuola media "Neue Mittelschule Stams-Rietz”, Stams, 16/12/2013.

 
Novembre 2013 Junge Uni (= l'Università giovane) 2013

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Italienisch-Deutsches Wörterbuch der Wortverbindungen: Seine Entstehung, sein Aufbau und wie du mit einer Zeichnung (noch) Teil davon werden kannst!” (= “Dizionario italiano-tedesco di combinazioni di parole: La sua nascita, la sua struttura e come poter (ancora) farne parte”) Presentazione interattiva con workshop alla “Junge Uni 2013” (= l'Università giovane), Università di Innsbruck, 22-23/11/2013. (vedi “Foto / Eventi pubblici”)

Pubblicazione

Konecny, Christine; Konzett, Carmen (2013): “Wortschatzlernen als Vorbereitung auf Sprachmittlungsaufgaben: Lexemkombinationen und kontrastive Wortschatzdidaktik im mehrsprachigen Unterricht.” In: Reimann, Daniel; Rössler, Andrea (eds.): Sprachmittlung im Fremdsprachenunterricht. Tübingen: Narr [Romanistische Fremdsprachenforschung und Unterrichtsentwicklung; 1], 261-280. (ulteriori informazioni)

 
Ottobre 2013 Descrizione del progetto di ricerca LEKO sul sito dell'Accademia Europea di Bolzano (EURAC)

Nell'ottobre 2013 è stata pubblicata, sul sito dell'Accademia Europea di Bolzano (EURAC), la descrizione tedesca e italiana del progetto di ricerca LEKO ("Lexemkombinationen und typisierte Rede im mehrsprachigen Kontext. Authentische Sprachdaten für die Erarbeitung didaktischer Materialien zur italienischen Wortkombinatorik für deutschsprachige L2-Lerner.” = "LEKO - Combinazioni lessicali e uso del linguaggio tipizzato in contesto plurilingue. Dati linguistici autentici per la creazione di materiali didattici sulle combinazioni di parole italiane per apprendenti L2 tedescofoni."), che è strettamente correlato al nostro progetto sulle collocazioni. Anche il progetto Leko è finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e viene svolto in cooperazione con l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC):

Descrizione Progetto LeKo – versione tedesca
Descrizione Progetto LeKo – versione italiana
Descrizione Progetto LeKo – versione inglese
 
Settembre 2013 Conferenze

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2013): “Assegnare fraseologismi ai livelli di competenza del QCER: un’impresa (im)possibile? Un’investigazione basata su esempi italiani e tedeschi.” Relazione in ambito del workshop “Fraseologismi dell’italiano: aspetti lessicologici e lessicografici nel confronto interlinguistico” al “XLVII Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana (SLI 2013)”, Salerno, 26-28/09/2013.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Tra fissità fraseologica e valenza: un’analisi contrastiva di combinazioni lessicali italiane e tedesche.” Relazione in ambito del workshop “Fraseologismi dell’italiano: aspetti lessicologici e lessicografici nel confronto interlinguistico” al “XLVII Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana (SLI 2013)”, Salerno, 26-28/09/2013.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Combining Lexicography with Second-Language Didactics: The Case of the Bilingual Collocations Dictionary Kollokationen Italienisch-Deutsch.” Relazione plenaria in ambito del convegno “X Anniversary School on Lexicography «Life beyond Dictionaries»”, Firenze, 12-14/09/2013.

Pubblicazione in proceedings di conferenza

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): "Combining Lexicography with Second-Language Didactics: The Case of the Bilingual Collocations Dictionary Kollokationen Italienisch-Deutsch." In: Karpova, Olga (ed.): Life beyond Dictionaries: Proceedings of X Anniversary School on Lexicography. Ivanovo – Florence, September 12-14, 2013. Ivanovo: Ivanovo State University, 268-271.

Articolo sul sito della scuola media Stams-Rietz

Sul sito della scuola media "Neue Mittelschule Stams-Rietz", è stato pubblicato, nel settembre 2013, un rapporto su tre illustrazioni disegnate da alunni nell'aprile 2013 in occasione di un nostro workshop sulle collocazioni: Link della rispettiva pagina sul sito della scuola

 
Luglio 2013 Curatela di volume

Konecny, Christine; Hallsteinsdóttir, Erla; Kacjan, Brigita (eds.) (2013): Phraseologie im Sprachunterricht und in der Sprachendidaktik / Phraseology in language teaching and in language didactics. Maribor: Mednarodna založba Oddelka za slovanske jezike in književnosti, Filozofska fakulteta [Zora; 94], 173 pagine.

[ISBN: 978-961-6930-02-4]
(Ulteriori informazioni sul libro)
(Ulteriori informazioni sulla collana "Zora")
Pubblicazioni

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013):Learning Italian phrasemes through their conceptualizations.” In: Konecny, Christine; Hallsteinsdóttir, Erla; Kacjan, Brigita (eds.): Phraseologie im Sprachunterricht und in der Sprachendidaktik / Phraseology in language teaching and in language didactics. Maribor: Mednarodna založba Oddelka za slovanske jezike in književnosti, Filozofska fakulteta [Zora; 94], 117-136.

Konecny, Christine; Hallsteinsdóttir, Erla; Kacjan, Brigita (2013): “Einleitung.” / “Introduction.” In: Konecny, Christine; Hallsteinsdóttir, Erla; Kacjan, Brigita (eds.): Phraseologie im Sprachunterricht und in der Sprachendidaktik / Phraseology in language teaching and in language didactics. Maribor: Mednarodna založba Oddelka za slovanske jezike in književnosti, Filozofska fakulteta [Zora; 94], 7-17.

Konecny, Christine; Hallsteinsdóttir, Erla; Kacjan, Brigita (2013): “Zum Status quo der Phraseodidaktik: Aktuelle Forschungsfragen, Desiderata und Zukunftsperspektiven.” In: Konecny, Christine; Hallsteinsdóttir, Erla; Kacjan, Brigita (eds.): Phraseologie im Sprachunterricht und in der Sprachendidaktik / Phraseology in language teaching and in language didactics. Maribor: Mednarodna založba Oddelka za slovanske jezike in književnosti, Filozofska fakulteta [Zora; 94], 153-172.

Articolo su uno dei nostri workshop nel resoconto annuale del liceo “Bundesrealgymnasium Adolf-Pichler-Platz" (Innsbruck)

Nel resoconto annuale del liceo “Bundesrealgymnasium Adolf-Pichler-Platz” vi è un breve articolo di due pagine scritto da Mag. Gabriele Pisek sul workshop tenuto da Christine Konecny ed Erica Autelli nel gennaio 2013 (vedi “Foto / Workshop a scuola”), dal titolo “Pensare all’italiana con l’aiuto di disegni. Fächerübergreifender Workshop zu italienischen Redewendungen” (pagine 102-103).

 
Giugno 2013 Articolo sul nostro progetto nei “Cadernos de Fraseoloxía Galega”

Nel numero 14/2012 della rivista “Cadernos de Fraseoloxía Galega”, disponibile da poco online (06/2013), è stato pubblicato un breve articolo di due pagine sul nostro progetto: Articolo sulla rivista “Cadernos de Fraseoloxía Galega”, Nr. 14/2012 (pag. 399-400)

 
Aprile 2013

Autelli, Erica (2013): “Imparare fraseologismi italiani e tedeschi tramite le loro visualizzazioni - un interscambio tra alunni italiani e austriaci.” Relazione con workshop alla scuola media "Neue Mittelschule Stams-Rietz", Stams, 18/04/2013. (Vedi “Foto / Workshop a scuola”; Articolo sulla homepage della scuola)

Konecny, Christine (2013): “Tipi di combinazioni di parole, il loro uso e proposte per il loro insegnamento.” Corso di aggiornamento per insegnanti di italiano in ambito della cooperazione con l’Intendenza Scolastica Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, Bolzano, 08-09/04/2013.

 
Gennaio 2013

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Pensare ‘all’italiana’ con l’aiuto di disegni.” Relazione con workshop al liceo Bundesrealgymnasium “Adolf-Pichler-Platz”, Innsbruck, 23/01/2013, 30/01/2013. (Vedi “Foto / Workshop a scuola”)

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Torna indietro su novità, conferenze e pubblicazioni del 2012 Dicembre 2012 Christine Konecny ed Erica Autelli tra le vincitrici del “2° Bando per progetti nel campo della ricerca scientifica” della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige

Nell’ottobre 2012 è stato reso pubblico che dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige verrà finanziato un ulteriore progetto di ricerca correlato a quello attuale, e che verrà svolto da Christine Konecny (capo di progetto) ed Erica Autelli in cooperazione con l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) a partire dal 2013. Il titolo completo è: “LeKo - Lexemkombinationen und typisierte Rede im mehrsprachigen Kontext. Authentische Sprachdaten für die Erarbeitung didaktischer Materialien zur italienischen Wortkombinatorik für deutschsprachige L2-Lerner” (= "LeKo - Combinazioni lessicali e uso del linguaggio tipizzato in contesto plurilingue. Dati linguistici autentici per la creazione di materiali didattici sulle combinazioni di parole italiane per apprendenti L2 tedescofoni."). La cerimonia di consegna dei contratti di ricerca si è tenuta il 20 dicembre 2012 a Bolzano.

Comunicato stampa “25 progetti di ricerca scientifica sostenuti dalla Provincia” (versione tedesca: "Land fördert 25 Forschungsprojekte"); Comunicato stampa: "Finanziamento della ricerca scientifica per 25 progetti" (versione tedesca: "Sieger des Wettbewerbs für Projekte im Bereich der wissenschaftlichen Forschung") Link: Risultati del 2° Bando per progetti della ricerca scientifica
 
Novembre 2012 Erica Autelli riceve il premio Richard & Emmy Bahr

Nell’ottobre 2012 è stato aggiudicato un premio a Erica Autelli da parte della “Richard & Emmy Bahr-Stiftung in Schaffhausen”. Questi riconoscimenti vengono conferiti a studenti con eccellenti risultati accademici, che hanno raggiunto e prevedono progetti molto impegnativi e che vogliono realizzare uno scopo ambizioso con l’aiuto del sostegno finanziario. Normal­mente questo premio favorisce gli studenti di storia e germanistica. Complimenti!

Articolo su iPoint "Richard und Emmy Bahr Stipendien vergeben"
 
Ottobre 2012

Konecny, Christine (2012): “Da chiodi ‘piantati’ a DVD ‘vergini’ e lacrime ‘inghiottite’. Insegnamento e rappresentazione lessicografica di collocazioni lessicali italiane per apprendenti tedescofoni (sulla base del DIB - Dizionario di base della lingua italiana).” In: Ferreri, Silvana (ed.): Lessico e Lessicologia. Atti del XLIV. Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana (SLI), Viterbo, 27-29 settembre 2010. Roma: Bulzoni [Pubblicazioni della Società di Linguistica Italiana; 56], 463-477. (ulteriori informazioni)

 
Settembre 2012

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "Polysemie, Valenz und Kollokationen in der zweisprachigen Lexikographie Italienisch-Deutsch: Plädoyer für ein integriertes, dynamisches Repräsentationsmodell auf lernerorientierter und semantisch-kognitiver Basis." (= "Polisemia, valenza e collocazioni nella lessicografia bilingue italo-tedesca.") Relazione in ambito del congresso GAL 2012 sul tema "Wörter - Wissen - Wörterbücher" (= "Parole - sapere - dizionari"), Erlangen, 18-21/09/2012.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "Scale ripide, mobili e a chiocciola - steile, Roll- und Wendeltreppen. Diverse categorie di combinazioni lessicali italiane del tipo ‘N + Agg o SPrep’ e i loro equivalenti tedeschi - un confronto interlinguistico." Relazione in ambito del convegno VII. Internationale Arbeitstagung "Romanisch-deutscher und innerromanischer Sprachvergleich", Innsbruck, 05-08/09/2012.

 
Premio Giovanni Nencioni 2012Christine Konecny riceve il “Premio Giovanni Nencioni 2012” da parte dell’Accademia della Crusca

Nel settembre 2012 è stato conferito a Christine Konecny l’ambito "Premio Giovanni Nencioni 2012” per la sua monografia "Kollokationen" durante una cerimonia che si è svolta all’Accademia della Crusca di Firenze, la più antica società linguistica del mondo, fondata nel 1583.

Articolo su iPoint "Innsbrucker Nachwuchslinguistin erhält Preis der Accademia della Crusca"; Ulteriori informazioni; Comunicato stampa 1Comunicato stampa 2; Comunicato stampa 3; Comunicato stampa 4; Comunicato stampa 5; Comunicato stampa 6; Comunicato stampa 7Homepage dell’Accademia della Crusca
 
Agosto 2012

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "Learning Italian phrasemes through their conceptualisations." Relazione in ambito della Conferenza Internazionale "Europhras 2012” sul tema "Fraseologia e Cultura", Maribor, 26-31/08/2012.

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2012): "Creating a bilingual learner’s dictionary of Italian and German collocations: strategies and methods for searching, choosing and representing collocations on the basis of a learner-oriented, semantic-conceptual approach." Relazione in ambito del 15th EURALEX International Congress, Oslo, 07-11/08/2012.

Autelli, Erica; Konecny, Christine; Bradl-Albrich, Martina (2012): "Creating a bilingual learner's dictionary of Italian and German collocations: strategies and methods for searching, selecting and representing collocations on the basis of a learner-oriented, semantic-conceptual approach." In: Vatvedt Fjeld, Ruth; Torjusen, Julie Matilde (eds.): Proceedings of the 15th Euralex International Congress, Oslo, 7-11 August 2012. Oslo: Department of Linguistics and Scandinavian Studies of the University of Oslo, 726-736. (vai all'articolo)

 
Giugno 2012

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2012): “Italienische Phraseologismen und ihre Bildlichkeit: Imparare fraseologismi italiani attraverso la visualizzazione delle immagini mentali da loro evocate.” Relazione con workshop alla scuola media “Neue Mittel- und Sportmittelschule Königsweg Reutte”, Reutte, 26/06/2012. (Articolo sulla homepage della scuola)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Le collocazioni nel linguaggio quotidiano: differenze tra italiano e tedesco.” Relazione con workshop all'istituto tecnico commerciale “HLW Reutte”, Reutte, 25/06/2012. (Articolo sulla homepage della scuola)

 
Maggio 2012

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): Italienische Vokabeln und Wortverbindungen spielerisch erlernen.” (= "Imparare vocaboli e combinazioni di parole italiani attraverso il gioco.") Relazione con workshop al liceo “Bundesrealgymnasium in der Au”, Innsbruck, 24/05/2012.

Konecny, Christine; Bradl-Albrich, Martina (2012): “Siehst du den ‘tanzenden’ Zahn? Memorisieren lexikalischer Kollokationen des Italienischen als L2-Sprache mit Hilfe einer erweiterten keyword-Methode.” In: Hinger, Barbara; Unterrainer, Eva Maria; Newby, David (eds.): Sprachen lernen: Kompetenzen entwickeln - Performanzen (über)prüfen. Tagungsband der 5. Tagung der Österreichischen Gesellschaft für Sprachdidaktik (ÖGSD): Innsbruck, 23.-25. September 2010. Wien: Praesens, 214-235. (ulteriori informazioni)

 
Aprile 2012

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "Warum funktionieren wörtliche Übersetzungen in eine Fremdsprache (z.B. Italienisch) oft nicht?" (= "Perché le traduzioni letterali in una lingua straniera, per esempio in italiano, spesso non funzionano?")  Presentazione interattiva con workshop alla "Tiroler Nacht der Forschung, Bildung und Innovation" (= Notte tirolese della ricerca, formazione e innovazione 2012), Università di Innsbruck, 28/04/2012.

Konecny, Christine (2012): "Unikale Lexeme - 'Spuren' der Diachronie in der Synchronie? Eine Analyse anhand ausgewählter italienischer Phraseologismen." (= "Lessemi unicali - 'tracce' della diacronia nella sincronia? Un'analisi di fraseologismi italiani scelti.") Relazione in ambito del convegno XXVIII. Forum Junge Romanistik (= FJR 2012) sul tema "Spuren.Suche (in) der Romania", Graz, 18-21/04/2012.

Konecny, Christine (2012): “Wirf’ mal einen Blick darauf - Dacci un po’ un’occhiata! Zu interlingualen Abweichungen in italienischen und deutschen Verb-Substantiv-Kollokationen und deren Relevanz für die Translationsdidaktik und die translatologische Praxis.” In: Zybatow, Lew; Petrova, Alena; Ustaszewski, Michael (eds.): Translationswissenschaft interdisziplinär: Fragen der Theorie und Didaktik / Translation Studies: Interdisciplinary Issues of Theory and Didactics. Tagungsband der 1. Internationalen Konferenz TRANSLATA “Translationswissenschaft: gestern - heute - morgen”, 12.-14. Mai 2011, Innsbruck / Proceedings of the 1st International Conference TRANSLATA “Translation & Interpreting Research: Yesterday - Today - Tomorrow”, May 12-14, 2011, Innsbruck. Frankfurt a.M. [et al.]: Lang [Forum Translationswissenschaft; 15], 299-306. (ulteriori informazioni)

 
Marzo 2012

Autelli, Erica (2012): “Creare un dizionario bilingue con aiuti visivi per individuare le diverse concettualizzazioni dell’italiano e del tedesco.” Relazione in ambito del convegno Kolloquium “Limes VIII” für Promovierende und Promovierte der romanischen Sprachwissenschaft, Tubinga, 15-17/03/2012.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “‘Pacchetti’ di parole prefabbricati - un paragone tra italiano e tedesco.” Relazione con workshop alla scuola media “Neue Mittelschule Dr. Fritz Prior”, Innsbruck, 08-09/03/2012.

 
Febbraio 2012

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Combinazioni di parole italiane e le loro traduzioni in tedesco.” Relazione con workshop alla scuola elementare “Volksschule Innere Stadt Innsbruck” in ambito del progetto pilota “Bilinguale Volksschule Deutsch-Italienisch” (scuola elementare bilingue di tedesco-italiano), Innsbruck, 23/02/2012.

Konecny, Christine (2012): Das Projekt eines neuen italienisch-deutschen Kollokationswörterbuches und sein innovativer Beitrag zur bilingualen Lernerlexikografie.” (= "Il progetto di un nuovo dizionario collocazionale italiano-tedesco e il suo contributo innovativo alla lessicografia bilingue per apprendenti L2.") Relazione in ambito del convegno internazionale “Lessico e lessici a confronto: metodi, strumenti e nuove prospettive" (sezione  “Tedesco”), Verona, 02-03/02/2012.

Glossario

Collocazione (derivante dal latino collocatio [da con + locare] ‘posizione’, ‘disposizione’, ‘il porre insieme / accanto’) [=> cf. "La nostra concezione di collocazione"]Partendo da una concezione ristretta e semantica, le collocazioni sono uno specifico tipo di fraseologismo (in senso lato) che si trova sul continuum tra le combinazioni libere da una parte e le espressioni idiomatiche (idiomi) dall’altra: di conseguenza, le collocazioni non sono né del tutto “libere” né del tutto idiomatiche; per questo motivo vengono spesso designate come combinazioni “semifisse”. Le collocazioni rappresentano tipicamente costruzioni binarie organizzate gerarchicamente, per cui consistono di un elemento cognitivamente sovraordinato (la base) e di un elemento cognitivamente subordinato (il collocatore). La base mantiene di solito il suo significato originario, mentre il collocatore può assumere un altro significato rispetto al significato di partenza e la sua scelta dipende dal lemma della base. Il collocatore rappresenta dunque la parte “imprevedibile” della collocazione, che spesso non è nota agli apprendenti della lingua straniera, che si cerca nel dizionario e può variare nelle diverse lingue. Dunque nelle collocazioni piantare un chiodo (‘einen Nagel einschlagen’ [wörtl.: "einpflanzen"]), la lezione salta (‘die Stunde fällt aus / entfällt’, wörtl.: “springt”) e un CD / DVD vergine (‘eine unbespielte / leere [wörtl.: "jungfräuliche"] CD / DVD’, ‘ein [CD- / DVD-]Rohling’), per esempio, i sostantivi chiodo, lezione e CD / DVD sono le basi delle collocazioni, mentre i verbi piantare e saltare e l’aggettivo vergine sono i collocatori.

Collocazione semi-idiomatica (anche: semiidioma) [cf. anche "La nostra concezione di collocazione"]: Nelle collocazioni semi-idiomatiche il collocatore è idiomatizzato, come nel caso della collocazione un numero verde 'eine kostenlose (lett.: "grüne") Rufnummer'. Siccome la base tuttavia non viene usata in modo idiomatico (numero = 'Nummer'), combinazioni di questo tipo sono solo parzialmente idiomatiche e per questo motivo non da considerare (pienamente) come idiomi, bensì come collocazioni perché almeno una parte è usata letteralmente e il significato dell'intera combinazione è deducibile in gran parte tramite la somma dei significati delle singole componenti. Esistono anche semi-idiomi con "una sintassi collocazionale insolita", come nel caso di divertirsi un mondo ('sich köstlich amüsieren', lett.: "sich eine Welt amüsieren"): in questo caso il verbo divertirsi rappresenta la base perché si tratta delle parte letterale della combinazione, mentre l'avverbiale di modo un mondo corrisponde al collocatore della combinazione e viene usato in senso idiomatico.

Combinazione lessicale: Si  tratta dell'espressione tecnicamente linguistica che sta per "combinazione di parole", ovvero un collegamento di due o più parole (lessemi). Vi sono diversi tipi di combinazioni di lessemi con a loro volta diversi gradi di rigidità e di fissità, come ad esempio le combinazioni libere (non o solamente appena fisse), le collocazioni ("semifisse") e gli idiomi (fissi). Mentre è spesso difficile classificare una combinazione di parole come fraseologismo in quanto la decisione al riguardo dipenda dalla rispettiva definizione di fraseologismo, il termine “combinazione lessicale” è più neutro ed è riguardato come sovraordinato in quanto comprende ogni tipo di combinazione di parole (e dunque anche quelle “libere” ossia non fisse).

Combinazione libera: Con questo termine si indica una combinazione di due o più parole che viene (più o meno) costruita liberamente. Tuttavia vi sono da osservare in ogni caso delle regole semantiche minime (le cosiddette "restrizioni di selezione"): per esempio il verbo mangiare ('essen') può essere abbinato a una mela ('einen Apfel'), un panino ('ein Brötchen') o a una pizza ('eine Pizza'), non però a un tavolo ('einen Tisch'), perché normalmente un tavolo non rientra nella condizione di poter essere mangiato. Il grado di "libertà" di combinazione può comunque variare molto. I confini tra le combinazioni libere e le collocazioni sono dunque fluidi e non è possibile stabilire una chiara delimitazione tra le due categorie.

Concettualizzazione: Con questo termine s'intende il modo in cui in una lingua si "coglie" un determinato concetto attraverso uno specifico approccio cognitivo e come lo si rende allo stesso tempo in lingua. In altre parole si tratta di una specifica "occhiata" che viene data ad un certo oggetto o contenuto in una data lingua. La concettualizzazione è quasi il “ponte” che collega la realtà extralinguistica alla lingua, mettendo cognitivamente in rilievo un determinato aspetto di un concetto ed esprimendolo tramite mezzi linguistici. Per esempio in tedesco si ha Handtuch come concettualizzazione di 'panno per le mani', mentre in italiano si ha semplicemente asciugamano, ovvero un qualcosa 'per asciugare le mani', dove la funzione è in primo piano (asciugare = 'trocknen', mano = 'Hand'). In alcuni casi le concettualizzazioni di due lingue possono comunque coincidere o essere simili, come nelle collocazioni ammazzare il tempo - die Zeit totschlagen (in italiano letteralmente: "uccidere").

Costruzione a verbo supporto: Questo tipo di combinazione viene spesso considerato un tipo  particolare di collocazioni, ma a volte anche come categoria a parte. Le costruzioni a verbo supporto consistono di un verbo + oggetto diretto (prendere una decisione - eine Entscheidung treffen, fare / porre una domanda - eine Frage stellen) o di un verbo + sintagma preposizionale (per es. mettere a disposizione - zur Verfügung stellen). Ciò che hanno di particolare le costruzioni a verbo supporto, è che il verbo funge spesso solamente come mezzo per la trasmissione di informazioni grammaticali, mentre l'informazione semantica principale viene espressa dal sostantivo. Per questo motivo per le costruzioni a verbo a supporto vi è spesso un verbo semplice sinonimico che esprime quasi lo stesso significato denotativo (per es. fare una domanda - domandare, prendere una decisione - decidere).

Fraseologia e fraseologismi: Con il termine fraseologia si fa riferimento a una sottodisciplina linguistica che si occupa di fraseologismi. Sia nella fraseologia che nei fraseologismi si distingue tra concezione ristretta e ampia: (a) Secondo la concezione ristretta solo gli idiomi (= fraseologismi in senso stretto) appartengono all'oggetto di analisi della fraseologia e rispettivamente dei fraseologismi, cioé solo le combinazioni che si contraddistinguono per l'idiomaticità e il cui significato complessivo non risulta dalla somma dei significati delle singole componenti. (b) Secondo la concezione ampia vi sono, oltre agli idiomi, anche altri tipi di combinazioni fisse che appartengono all'ambito della fraseologia e dei fraseologismi, tra cui anche le collocazioni, le formule di routine (per esempio Quanti anni hai? - Wie alt bist du?) e i proverbi (Chi fa da sé fa per tre. - Selbst ist der Mann / die Frau.).

Glottodidattica (anche: didattica delle lingue / delle lingue straniere; il termine risale al greco antico glotta ‘lingua’ e didáskein ‘insegnare’): La glottodidattica è una sottodisciplina linguistica che si occupa sia della teoria che della pratica dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue straniere e delle lingue in generale.

Idioma (anche: espressione idiomatica, modo di dire (idiomatico)): Si tratta di una combinazione lessicale il cui significato complessivo non è composizionale e ovvero non può essere dedotto dalla somma dei significati delle singole componenti. Se per esempio si sommassero i significati delle singole parole dell’idioma italiano cadere dalla padella nella brace (‘vom Regen in die Traufe kommen’), in questo modo non si arriverebbe al significato idiomatico ‘passare da una situazione precaria a una peggiore’. Ciò comunque non significa che un idioma debba essere per forza del tutto non motivato o che la motivazione dell’idioma in questione non sia più trasparente. In molti casi la motivazione di partenza di un idioma è chiaramente deducibile, come nel caso di alzare il gomito (ted. ‘zu tief ins Glas schauen’ = letteralmente “guardare troppo profondamente nel bicchiere”), poiché bevendo l’alcol si fa il movimento di alzare il gomito per portare il bicchiere / la bottiglia alla bocca, o nel caso di avere le mani di pastafrolla (‘ungeschickt sein’), dove le mani sembrano consistere di pastafrolla.

Lemma (derivante dal greco antico lemma ‘cosa presa, assunta’, 'l'assunto'): Si tratta di un termine linguistico che indica l’entrata di un dizionario / di un'enciclopedia, ovvero una parola (un lessema) nella forma in cui è rintracciabile in un’opera di consultazione.

Lessicografia: Si tratta di una disciplina linguistica che si rivolge alla pratica e che si occupa della compilazione (concreta) di vocabolari per apprendenti e di dizionari in generale. La cosiddetta metalessicografia, che si orienta sulla teoria, si occupa invece dell’analisi scientifica di dizionari già esistenti e di questioni concernenti la concezione di dizionari. Per esempio l’entrata / il lemma andare include anche altre forme dello stesso verbo, per es. vado, andato o andando.

Metafora lessicalizzata: Le metafore sono spesso conosciute come mezzo stilistico della letteratura, come espressioni “fiorite”, “figurative” o modi di utilizzo di parole “traslati”. Se però le metafore non vengono più formate spontaneamente e dunque ad hoc (per es. da un singolo autore o in una certa situazione), bensì sono diventate la norma nell’uso di una determinata comunità linguistica, vengono poi denominate “metafore lessicalizzate”. Le metafore hanno dunque un ruolo importante anche nel cambiamento di significato attraverso i secoli e portano spesso alla formazione di polisemie (= più significati) di parole. Questo è il caso per esempio di covare una malattia (‘eine Krankheit ausbrüten’) a causa del significato traslato dovuto alla metaforizzazione di covare le uova (‘Eier ausbrüten’) (concreto -> astratto), tuttavia questa metafora al giorno d’oggi è lessicalizzata e il significato di covare nel senso di ‘ausbrüten’ (correlato a una malattia) si trova anche nei dizionari. La particolarità delle metafore lessicalizzate consiste nel fatto che spesso non vengono più concepite come metafore dai parlanti di madrelingua, mentre risultano tali per gli apprendenti di una lingua straniera, per cui le varie polisemie e i diversi usi metaforici si dovrebbero esercitare in modo consapevole se non si è di madrelingua.

Motivazione: Si ha qui a che fare con la trasparenza semantica dei segni linguistici / delle unità linguistiche. Mentre i singoli segni linguistici si contraddistinguono in gran parte per la loro arbitrarietà (non vi è per esempio motivo per cui un cane in inglese venga chiamato dog e in italiano cane), sul piano delle combinazioni lessicali in origine vi è sempre una determinata motivazione per cui si ricorre a una certa concettualizzazione. Da un punto di vista sincronico, la motivazione è dunque data quando si può dedurre il significato di un’unità linguistica dalla sua forma e dal sapere enciclopedico (cf. le collocazioni semanticamente trasparenti elencate sotto “Esempi”). A volte, tuttavia, la motivazione di partenza va persa durante i secoli e non è più deducibile sincronicamente, come nel caso di stipulare un contratto (‘einen Vertrag schließen’): stipulare proviene dal latino stipula ‘cannuccia’ perché nell’antichità romana veniva spezzata una cannuccia per terminare un contratto.

Polisemia (proveniente dal greco antico polýs ‘molto’ / 'più’ e séma ‘simbolo’): Si tratta di un caso particolare di ambiguità di segni linguistici che si manifesta tipicamente al livello del lessema (o della parola). Una parola è dunque polisemica quando mostra due o più significati che hanno una connessione etimologica e semantica (di contenuto) tra di loro, come per esempio spina in italiano, che nel suo significato di partenza significa ‘spina’ ma che in un significato traslato può anche indicare un ‘dolore acuto / pungente’ (basandosi sulla relazione metonimica ‘causa - effetto’ poiché le spine possono causare un dolore acuto / pungente). Nei dizionari, i diversi significati di una parola polisemica si trovano sotto lo stesso lemma (la stessa entrata). Nell’ambito delle collocazioni, le polisemie ricoprono un ruolo importante specialmente nelle collocazioni verbali ed aggettivali poiché soprattutto queste categorie lessicali sono spesso polisemiche e, rispetto al loro significato di partenza, hanno subito un processo di metaforizzazione (cf. abbracciare una professione ‘einen Beruf ergreifen’; una curva cieca ‘eine unübersichtliche Kurve’). Dato che le polisemie di diverse lingue sono disposte spesso diversamente, ne risultano diversi raggi di combinazione e diverse immagini / concettualizzazioni, e di conseguenza anche differenze nelle collocazioni.

Raggio di combinabilità (anche: raggio combinatorio / collocazionale; grado o ambito di combinabilità / collocazionale): Con questo termine si indica la somma di tutte le parole (lessemi) con cui una determinata parola può essere combinata. Se una parola può essere combinata a molte altre parole, allora  il suo raggio di combinabilità è da considerare ampio / grande (per esempio profondo 'tief', mangiare 'essen'). Se invece una parola può essere combinata a soli pochi altri lessemi, allora essa si caratterizza per un raggio combinatorio ristretto (per esempio commettere, che può essere usato solo insieme a sostantivi connotati negativamente, del tipo reato 'Verbrechen', omicidio 'Mord', furto 'Diebstahl' ecc.). Alcuni rari lessemi hanno persino un raggio di combinabilità "unicale" ovvero più ristretto possibile, come per esempio scozzare, che in italiano viene usato quasi solo ed esclusivamente con le carte ('die Karten mischen').

Esempi

Negli esempi che seguono si hanno collocazioni la cui concettualizzazione è facilmente individuabile e perciò anche facile da disegnare (l'immagine in italiano e in tedesco può essere diversa, oppure, in alcuni casi, uguale o simile):

1) Sostantivo (soggetto) + verbo:

  • il dente balla (anche: dondola, traballa) = der Zahn wackelt (lett.: "der Zahn tanzt”)
  • mi si è addormentata la gamba = mir ist das Bein eingeschlafen (uguale al tedesco)
  • mi formicola la gamba = mir kribbelt das Bein, ich habe Ameisenlaufen im Bein (lett. [più o meno]: “mir ameist das Bein / ich habe Ameisen im Bein”; cf. la formica = die Ameise)
  • la lezione salta = die (Unterrichts-)Stunde fällt aus / entfällt (lett.: "die (Unterrichts-)Stunde springt”)
  • la malattia esplode (anche: scoppia) = die Krankheit bricht aus (lett.: "die Krankheit explodiert”)
  • il malcontento serpeggia (nella popolazione) = Unzufriedenheit macht sich (in der Bevölkerung) breit (lett.: "Unzufriedenheit schlängelt sich (in der Bevölkerung)"; cf. il serpente = die Schlange)
  • il motore sfarfalla = der Motor flattert (simile al tedesco; cf. la farfalla = der Schmetterling)
  • la sedia zoppica (anche: traballa) = der Stuhl wackelt (lett.: "der Stuhl hinkt”)
  • il sole tramonta = die Sonne geht unter (lett.: "die Sonne verschwindet jenseits der Berge”; cf. il monte = der Berg)
  • mi fuma la testa = mir raucht der Kopf (uguale al tedesco)
  • il treno fischia = der Zug pfeift (uguale al tedesco)
2) Verbo + sostantivo (oggetto diretto):
  • cementare un’amicizia = eine Freundschaft festigen (lett.: "eine Freundschaft einzementieren”)
  • cotonare i capelli = die Haare toupieren (lett.: "die Haare mit Baumwolle polstern / zu Baumwollknäueln formen”; cf. il cotone = die Baumwolle)
  • stirare (anche: lisciare) i capelli = die Haare glätten (lett.: "die Haare bügeln”)
  • congelare il capitale / i prezzi = das Kapital / die Preise einfrieren (uguale al tedesco)
  • piantare un chiodo (in qcs.) = einen Nagel (in etw.) einschlagen (lett.: "einen Nagel (in etw.) (ein-)pflanzen”)
  • accavallare le gambe = die Beine übereinander schlagen (lett. [approssimativamente]: "die Beine verpferdern”; cf. il cavallo = das Pferd)
  • sgranchirsi le gambe = sich die Beine vertreten, die Beine ausstrecken (lett.: "die Beine wie ein Krebs bewegen”; cf. il granchio = der Krebs [Tier])
  • accarezzare un'idea = sich mit einem Gedanken tragenmit einem Gedanken spielen (lett.: "einen Gedanken / eine Idee streicheln / liebkosen”)
  • inghiottire / ingoiare le lacrime = die Tränen hinunterschlucken (uguale al tedesco)
  • appianare una lite = einen Streit schlichten (lett.: "einen Streit einebnen”)
  • covare (anche: incubare) una malattia = eine Krankheit ausbrüten (uguale al tedesco)
  • spaccare il minuto = auf die Minute pünktlich sein (lett.: "die Minute spalten / zerschlagen / entzweischlagen”)
  • pescare un numero = eine Nummer ziehen (lett.: "eine Nummer fischen”; cf. il pesce = der Fisch)
  • strizzare l’occhio (a qcn.) = das Auge zusammenkneifen, anche: (jemandem) zuzwinkern / zublinzeln (lett.: "das Auge auswringen / auspressen”)
  • allungare il passo = den Schritt beschleunigen,  schneller gehen (lett.: "den Schritt verlängern”)
  • abbracciare (auch: intraprendere) una professione = einen Beruf ergreifen (lett.: "einen Beruf umarmen”)
  • accendere la radio = das Radio einschalten (wörtl.: "das Radio anzünden”)
  • ricucire (anche: ricostituire) un rapporto = eine Beziehung wieder herstellen / wieder aufnehmen (lett.: "eine Beziehung wieder zunähen / zusammenflicken”)
  • custodire un segreto = ein Geheimnis hüten / bewahren (lett.: "ein Geheimnis (wie ein Wächter) bewachen”; cf. il custode = der Wächter)
  • ammazzare il tempo = die Zeit totschlagen (lett.: "die Zeit töten / umbringen”)
  • perdere il treno = den Zug verpassen / versäumen (lett.: "den Zug verlieren”)
3) Verbo + oggetto preposizionale:
  • essere inchiodato al letto = ans Bett gefesselt sein (weil man krank ist) (lett.: "ans Bett (fest)genagelt sein”; cf. il chiodo = der Nagel)
  • fumare (auch: ribollire) di rabbia = vor Wut kochen (lett.: "vor Wut rauchen”; ribollire = "nochmals aufkochen" / “überkochen" => simile al tedesco)
  • abboccare a uno scherzo = auf einen Scherz hereinfallen (lett.: "an einen Scherz  anbeißen [wie ein Fisch an einen Köder]”; cf. la bocca = der Mund)
4) Sostantivo + aggettivo o sintagma preposizionale:
  • il caldo soffocante (anche: asfissiante) = die brütende / drückende Hitze (lett.: "die erstickende Hitze”, "die Hitze, die einen zum Ersticken bringt")
  • un CD / DVD vergine = eine leere / unbespielte CD / DVD; ein CD- / DVD-Rohling (lett.: "eine jungfräuliche CD / DVD")
  • un cervello da gallina = ein Spatzenhirn (lett.: "ein Hennen- / Hühnerhirn")
  • una curva a gomito = eine scharfe Kurve (lett.: "eine Ellbogenkurve")
  • una curva cieca = eine unübersichtliche / scharfe Kurve (lett.: "eine blinde Kurve")
  • il dente canino = der Eckzahn (lett.: "der  Hundezahn"; cf. il cane = der Hund)
  • il dente del giudizio = der Weisheitszahn (lett.: "der Zahn des Urteils")
  • una domanda a bruciapelo = eine unvermittelte Frage / eine Frage, die jemanden eiskalt erwischt (lett.: "eine Frage zum Fellverbrennen”; cf. bruciare = (ver)brennen, il pelo = das Fell)
  • una domanda innocente = eine harmlose Frage (lett.: "eine unschuldige" Frage)
  • un dottore in erba = ein angehender oder frisch gebackener Doktor (lett.: "ein Doktor im Gras”)
  • un dolore martellante = ein hämmernder Schmerz (uguale al tedesco; cf. il martello = der Hammer)
  • una fantasia sfrenata = eine blühende / lebhafte ausgeprägte / grenzenlose Phantasie (lett.: "eine ungebremste Phantasie"; cf. il freno = die Bremse)
  • una febbre da cavallo = hohes Fieber (lett.: "Pferdefieber")
  • la foresta vergine = der Urwald (lett.: “jungfräulicher Wald”)
  • un freddo pungente = eine schneidende / beißende / eisige / klirrende Kälte (lett.: "eine stachelige / stechende Kälte")
  • una giornata storta = ein Tag, an dem alles schief läuft (lett.: "ein schiefer / krummer Tag")
  • il letto a castello = das Stockbett (lett.: "das  Schlossbett")
  • una memoria da elefante (anche: una memoria di ferro) = ein Bombengedächtnis (lett.: "ein Gedächtnis wie ein Elefant")
  • il motore truccato = der (auf)frisierte / getunte Motor (lett.: "der geschminkte Motor"; truccare = schminken)
  • (avere) il naso chiuso = eine verstopfte Nase (haben) (lett.: "eine geschlossene Nase (haben)")
  • un numero verde = eine kostenlose (Ruf-)Nummer (lett.: "eine grüne Nummer")
  • gli occhi a mandorla = Schlitzaugen (lett.: "Mandelaugen")
  • gli occhi sbarrati (anche: spalancati) = die (weit) aufgerissenen Augen (lett.: "die mit einem Schranken versperrten / aufgehaltenen Augen")
  • i pantaloni a zampa di elefante / a campana = die Schlaghose / Glockenhose (lett.: "die Hose mit Elefantenfüßen / -pranken"; a campana: uguale al tedesco "Glockenhose")
  • i pantaloni gessati = die Nadelstreifenhose (lett.: "die mit [weißer] Kreide angemalte Hose"; cf. il gesso = die Kreide)
  • un parente acquisito = ein angeheirateter Verwandter (lett.: "ein erworbener Verwandter")
  • prezzi salati gesalzene / gepfefferte Preise (simile al tedesco)
  • la scala a chiocciola = die Wendeltreppe (lett.: "die Schneckentreppe / schnecken­förmige Treppe")
  • un sole da spaccare le pietre = eine gleißende / unbarmherzig brennende / stark brennende Sonne (lett.: "eine Sonne zum Steine Spalten”)
  • l’uovo strapazzato = das Rührei (lett.: "das misshandelte / strapazierte Ei")
  • il vicolo cieco = die Sackgasse (lett.: "die blinde Gasse")
  • lo zucchero a velo = der Puderzucker (lett.: "der Schleierzucker")

Conferenze

Il progetto è stato presentato dalle ricercatrici già a diversi convegni e congressi in forma di relazioni orali. Sono inoltre state tenute diverse presentazioni sui temi "collocazioni" e "fraseologismi" in generale, che sono strettamente collegati al progetto e rappresentano la sua base teorica.

Conferenze tenute a convegni e congressi

Konecny, Christine (2007): "Le collocazioni lessicali - proposta per una classificazione semantica." Relazione in ambito del  "XXV. Congrès International de Linguistique et Philologie Romanes (= CILPR 2007)" (Sezione "Description historique et contrastive des langues romanes: sémantique paradigmatique, syntagmatique, cognitive; phraséologie / collocation"), Innsbruck, 03-08/09/2007. (Homepage del convegno; Homepage "Société de Linguistique Romane")

Konecny, Christine (2008): "Frequenz: ein zuverlässiges Kriterium zur Erschließung von (fachsprachlichen) Kollokationen?" Relazione in ambito della "International Conference 'Europhras 2008’"  sul tema "Phraseology: global - areal - regional" (Workshop "Les collocations dans les discours spécialisés"), Helsinki, 13-16/08/2008. (Programma del workshop; Homepage "Europhras")

Konecny, Christine (2008): "Divergenze e convergenze in collocazioni lessicali italiane e tedesche." Presentazione in ambito del convegno "VI. Internationalen Arbeitstagung zum romanisch-deutschen und innerromanischen Sprachvergleich" (Sezione "Kontrastive Phraseologie"), Innsbruck, 03-05/09/2008. (Programma del convegno)

Konecny, Christine (2010): "Von 'eingepflanzten' Nägeln zu 'hinuntergeschluckten' Tränen und 'jungfräulichen' DVDs. Die Konzeptualisierung von Wissen in referentiell äquivalenten italienischen und deutschen Kollokationen und deren lexikographische Repräsentation." Presentazione in ambito del "XXVI. Forum Junge Romanistik (= FJR 2010)" sul tema "Repräsentationsformen von Wissen", Bochum, 26-29/05/2010. (Homepage del convegno)

Konecny, Christine (2010): "Von 'hinkenden' Stühlen, 'tanzenden' Zähnen und 'verlorenen' Verkehrsmitteln. Erfassung und Darstellung italienischer lexikalischer Kollokationen für deutschsprachige L2-Lerner (auf der Grundlage des Dizionario di base della lingua italiana - DIB)." Relazione in ambito del  "XIV. Euralex International Congress", Leeuwarden / Ljouwert, 06-10/07/2010. (Homepage del convegno; Programma del convegno; Homepage "Euralex")

Konecny, Christine (2010): "Siehst du den 'tanzenden' Zahn? Memorisieren lexikalischer Kollokationen des Italienischen als L2-Sprache mit Hilfe einer erweiterten keyword-Methode." Relazione in ambito del convegno "5. Tagung der Österreichischen Gesellschaft für Sprachendidaktik (ÖGSD)" sul tema "Sprachen lernen: Kompetenzen entwickeln - Performanzen (über)prüfen" (Sezione "Kompetenzentwicklung, Performanzüberprüfung, Sprachstandmessung"), Innsbruck, 23-25/09/2010. (Homepage ÖGSD)

Konecny, Christine (2010): "Da chiodi 'piantati' a DVD 'vergini' e lacrime 'inghiottite'. Insegnamento e rappresentazione lessicografica di collocazioni lessicali italiane per apprendenti tedescofoni (sulla base del DIB - Dizionario di base della lingua italiana)." Relazione in ambito del "XLIV. Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana (SLI)" sui temi "Linguistica educativa / Lessico e Lessicologia" (Sezione "Lessico e Lessicologia"), Viterbo, 27-29/09/2010. (Homepage SLI)

Konecny, Christine (2011): "Wirf' mal einen Blick darauf... / Dacci un'occhiata... Zu interlingualen Abweichungen in italienischen und deutschen Funktionsverbgefügen und deren Relevanz für die Translationsdidaktik und die translatologische Praxis." Presentazione in ambito della “1st International Conference TRANSLATA (= TRANSLATA 2011)” sul tema “Translation & Interpreting Research: Yesterday - Today - Tomorrow” (Sezione “Cross Linguistics - Translation”), Innsbruck, 12-14/05/2011. (Homepage del convegno; Programma del convegno)

Konecny, Christine; Konzett, Carmen (2011): "Wortschatzlernen ist Sprach- und Kulturmittlung. Lexemkombinationen und kontrastive Wortschatzdidaktik im mehrsprachigen Unterricht." Relazione in ambito del "XXXII. Romanistentag" sul tema "Romanistik im Dialog" (Sezione "Die 'neue' Kompetenz Sprachmittlung - eine Herausforderung für die Didaktik der romanischen Sprachen und Literaturen"), Berlino, 25-28/09/2011. (Homepage del convegnoProgramma della sezioneHomepage "Deutscher Romanistenverband")

Konecny, Christine (2012): "Das Projekt eines neuen italienisch-deutschen Kollokationswörterbuches und sein innovativer Beitrag zur bilingualen Lernerlexikografie." Relazione in ambito del convegno internazionale "Lessico e lessici a confronto: metodi, strumenti e nuove prospettive" (Sezione "Tedesco"), Verona, 02-03/02/2012. (Programma del convegno)

Autelli, Erica (2012): "Creare un dizionario bilingue con aiuti visivi per individuare le diverse concettualizzazioni dell’italiano e del tedesco." Relazione in ambito del "Kolloquium 'Limes VIII' für Promovierende und Promovierte der romanischen Sprachwissenschaft", Tubinga, 15-17/03/2012. (Homepage del convegno)

Konecny, Christine (2012): "Unikale Lexeme - 'Spuren' der Diachronie in der Synchronie? Eine Analyse anhand ausgewählter italienischer Phraseologismen." Relazione in ambito del "XXVIII. Forum Junge Romanistik (= FJR 2012)" sul tema "Spuren.Suche (in) der Romania", Graz, 18-21/04/2012. (Homepage del convegno; Programma del convegno; Reader del convegno)

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2012): “Creating a bilingual learner’s dictionary of Italian and German collocations: strategies and methods for searching, selecting and representing collocations on the basis of a learner-oriented, semantic-conceptual approach.” Relazione in ambito del “15th Euralex International Congress”, Oslo, 07-11/08/2012. (Homepage "Euralex")

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Learning Italian phrasemes through their conceptualisations.” Relazione in ambito della “International Conference ‘Europhras 2012’” sul tema “Phraseology and Culture”, Maribor, 26-31/08/2012. (Homepage del convegno; Programma del convegno; Homepage "Europhras")

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Scale ripide, mobili e a chiocciola - steile, Roll- und Wendeltreppen. Diverse categorie di combinazioni lessicali italiane del tipo ‘N + Agg o SPrep’ e i loro equivalenti tedeschi - un confronto interlinguistico.” Relazione in ambito della “VII. Internationale Arbeitstagung zum romanisch-deutschen und innerromanischen Sprachvergleich” (Sezione “Kontrastive Phraseologie”), Innsbruck, 05-08/09/2012. (Homepage del convegno; Programma del convegno)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Polysemie, Valenz und Kollokationen in der zweisprachigen Lexikographie Italienisch-Deutsch. Plädoyer für ein integriertes, dynamisches Repräsentationsmodell auf lernerorientierter und semantisch-kognitiver Basis.” Relazione in ambito del "GAL-Kongress 2012” sul tema “Wörter - Wissen - Wörterbücher” (Sezione “Zweisprachige Lexikographie im Spannungsfeld zwischen Translation und Didaktik”), Erlangen, 18-21/09/2012. (Homepage del convegno; Programma del convegno; Riassunti delle presentazioni / Book of abstracts; Homepage "Gesellschaft für Angewandte Linguistik [GAL]”)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Combining Lexicography with Second-Language Didactics: The Case of the Bilingual Collocations Dictionary Kollokationen Italienisch-Deutsch.” Relazione plenaria in ambito del convegno “X Anniversary School on Lexicography «Life beyond Dictionaries»”, Firenze, 12-14/09/2013. (Homepage del convegnoProgramma del convegno)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Tra fissità fraseologica e valenza: un’analisi contrastiva di combinazioni lessicali italiane e tedesche.” Relazione in ambito del workshop “Fraseologismi dell’italiano: aspetti lessicologici e lessicografici nel confronto interlinguistico” al “XLVII Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana (SLI 2013)”, Salerno, 26-28/09/2013. (Homepage SLI)

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2013): “Assegnare fraseologismi ai livelli di competenza del QCER: un’impresa (im)possibile? Un’investigazione basata su esempi italiani e tedeschi.” Relazione in ambito del workshop “Fraseologismi dell’italiano: aspetti lessicologici e lessicografici nel confronto interlinguistico” al “XLVII Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana (SLI 2013)”, Salerno, 26-28/09/2013. (Homepage SLI)

Conferenze tenute in qualità di docente ospite

Konecny, Christine (2009): "Le collocazioni lessicali - una sfida linguistica (parte 1): riflessioni preliminari, delimitazione verso altre categorie sintagmatiche e implicazioni didattiche, tipologia morfo-sintattica e tipologia semantica." Relazione tenuta alla "Università degli Studi di Bergamo" in ambito della mobilità dei docenti Erasmus, Dicembre 2009.

Konecny, Christine (2009): "Le collocazioni lessicali - una sfida linguistica (parte 2): confronto interlinguistico (italiano - tedesco), implicazioni lessicografiche e prospettive sociolinguistiche." Relazione tenuta alla "Università degli Studi di Bergamo" in ambito della mobilità dei docenti Erasmus, Dicembre 2009.

Konecny, Christine (2013): “Tipi di combinazioni di parole, il loro uso e proposte per il loro insegnamento.” Corso di aggiornamento per insegnanti di italiano in ambito della cooperazione con l'Intendenza Scolastica Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, Bolzano, 08-09/04/2013.

Konecny, Christine (2014): “Kollokationen und Möglichkeiten ihrer didaktischen Aufbereitung: Überlegungen aus semantischer, sprachkontrastiver und lexikographischer Perspektive.” Relazione in qualità di docente ospite tenuta all’Università di Stoccarda, 07/01/2014.

Konecny, Christine (2014): “Was hilft gegen ‘hinkende’ Stühle und ‘tanzende’ Zähne?” (= “Che cosa serve contro sedie che ‘zoppicano’ e denti che ‘ballano’”?) Relazione alla Biblioteca Provinciale Tedesca "Dr. Friedrich Teßmann", in cooperazione con e organizzato dalla “Sprachstelle” dell’Istituto Culturale Sudtirolese (Südtiroler Kulturinstitut), Bolzano, 27/03/2014. (Link "Biblioteca Provinciale Tedesca 'Dr. Friedrich Teßmann'”Link “Südtiroler Kulturinstitut”Annuncio in tedesco; Annuncio in italiano)

Relazioni e workshop nell'ambito di relazioni pubbliche e a scuola

Konecny, Christine (2009): "Welche Wortverbindungen sind typisch für das Italienische im Vergleich zum Deutschen?" Presentazione interattiva con workshop alla "Junge Uni 2009” (= Università giovane 2009), Università di Innsbruck, 06/11/2009. (Homepage “Junge Uni”)

Konecny, Christine (2009): "Was unterscheidet deutsche und italienische Wortverbindungen?" Presentazione interattiva con workshop alla "Lange Nacht der Forschung 2009” (= Lunga Notte della Ricerca 2009), Università di Innsbruck, 07/11/2009. (Descrizione del workshop)

Konecny, Christine; Konzett, Carmen; Mussner, Marlene (2010): "Was ihr immer schon über Sprachen wissen wolltet... sprachliche Bilderwelt: Zeichnen von Wortverbindungen (z.B. Redewendungen, Sprichwörter)." Presentazione interattiva con workshop alla "Junge Uni 2010” (= Università giovane 2010), Università di Innsbruck, 05/11/2010.  (Homepage “Junge Uni”; Articolo su iPoint “Feuerwerk der Sprachen" [= I fuochi artificiali delle lingue"])

Konecny, Christine; Konzett, Carmen: (2011): "Von 'tanzenden' Zähnen und 'eingepflanzten' Nägeln." Relazione con workshop all'evento "KünstlerKinder" (= Bambini artisti), 22/01/2011. (Weblink “Jugendland-KünstlerKinder”)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2011): "Modi di dire italiani." Relazione con workshop alla scuola elementare "Volksschule Innere Stadt" in ambito del progetto pilota "Bilinguale Volksschule Deutsch-Italienisch" (= Scuola elementare bilingue di tedesco-italiano), Innsbruck, 27/11/2011.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2011): "Vokabellernen - wie? Tipps und Tricks für sinnvolles Vokabellernen einer Fremdsprache anhand des Italienischen." Presentazione interattiva con workshop alla "Junge Uni 2011” (= Università giovane 2011), Università di Innsbruck, 04-05/11/2011. (Homepage “Junge Uni”; Articolo sul concorso di disegno riportato nel resoconto annuale della “Junge Uni 2011”, pag. 37)

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2011): "Benvenuti in Italia - Come parlano gli italiani?" Relazione con workshop alla scuola media "Neue Mittelschule Königsweg", Reutte, 19/12/2011. (Articolo sulla homepage della scuola)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "Combinazioni di parole italiane e le loro traduzioni in tedesco." Relazione con workshop alla scuola elementare "Volksschule Innere Stadt" in ambito del progetto pilota "Bilinguale Volksschule Deutsch-Italienisch" (= Scuola elementare bilingue di tedesco-italiano), Innsbruck, 23/02/2012.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "‘Pacchetti’ di parole prefabbricati - un paragone tra italiano e tedesco." Relazione con workshop alla scuola media "Neue Mittelschule Dr. Fritz Prior", Innsbruck, 08-09/03/2012.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Warum funktionieren wörtliche Übersetzungen in eine Fremdsprache (z.B. Italienisch) oft nicht?” Presentazione interattiva con workshop alla "Tiroler Nacht der Forschung, Bildung und Innovation 2012” (= Notte tirolese della ricerca, formazione e innovazione 2012), Università di Innsbruck, 28/04/2012. (Homepage "Tiroler Nacht der Forschung, Bildung und Innovation"; Descrizione del workshop)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Italienische Vokabeln und Wortverbindungen spielerisch erlernen.” Relazione con workshop al liceo "Bundesrealgymnasium in der Au", Innsbruck, 24/05/2012.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): “Le collocazioni nel linguaggio quotidiano: differenze tra italiano e tedesco.” Relazione con workshop all'istituto tecnico commerciale "HLW Reutte", 25/06/2012. (Articolo sulla homepage della scuola)

Autelli, Erica; Konecny, Christine (2012): “Italienische Phraseologismen und ihre Bildlichkeit: Imparare fraseologismi italiani attraverso la visualizzazione delle immagini mentali da loro evocate.” Relazione con workshop alla scuola media "Neue Mittelschule Königsweg", Reutte, 26/06/2012. (Articolo sulla homepage della scuola)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Pensare ‘all’italiana’ con l’aiuto di disegni.” Relazione con workshop al liceo "Bundesrealgymnasium Adolf-Pichler-Platz", Innsbruck, 23/01/2013, 30/01/2013.

Autelli, Erica (2013): “Imparare fraseologismi italiani e tedeschi tramite le loro visualizzazioni - un interscambio tra alunni italiani e austriaci.” Relazione con workshop alla scuola media "Stams-Rietz", Stams, 18/04/2013. (Articolo sulla homepage della scuola)

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2013): “Italienisch-Deutsches Wörterbuch der Wortverbindungen: Seine Entstehung, sein Aufbau und wie du mit einer Zeichnung (noch) Teil davon werden kannst!” Presentazione interattiva con workshop alla “Junge Uni 2013” (= l’Università giovane), Università di Innsbruck, 22-23/11/2013.

Autelli, Erica (2013): “Come far parte di un dizionario bilingue con un tuo disegno.” Relazione con workshop alla scuola media “Neue Mittelschule Stams-Rietz”, Stams, 16/12/2013.

Relazioni in ambito del "Linguistischer Arbeitskreis" dell'Università di Innsbruck

Konecny, Christine (2006): "Was sind eigentlich Kollokationen?" Relazione in ambito del "Linguistischer Arbeitskreis" dell'Università di Innsbruck, Ottobre 2006.

Konecny, Christine (2008): "Kollokationen - Versuch einer semantisch-begrifflichen Annäherung und Klassifizierung anhand des Italienischen." Relazione in ambito del "Linguistischer Arbeitskreis" dell'Università di Innsbruck, Maggio 2008.

Konecny, Christine (2011): Presentazione della monografia "Kollokationen", delle attività sulle collocazioni e fraseologismi nell'ambito delle relazioni pubbliche (per esempio "Junge Uni", Lange Nacht der Forschung, uni.com - Wissen für kids) e del progetto "Von 'hinkenden' Stühlen, 'tanzenden' Zähnen und 'verlorenen' Verkehrsmitteln". Relazione in ambito del "Linguistischer Arbeitskreis" dell'Università di Innsbruck, Aprile 2011.

Interviste

Konecny, Christine (2011): Intervista di Barbara Daser con Christine Konecny sulle attività e sui workshop incentrati sui modi di dire italiani in ambito della "Junge Uni", trasmissione "Wissen aktuell", trasmessa su "ORF-Radio Ö1”, contributo "Junge Uni Innsbruck wird 10 Jahre alt" [=> podcast "Wissen aktuell (03/11/2011)", a partire da 2 min. 41 sec.], 03/11/2011.

Konecny, Christine; Autelli, Erica (2011): Intervista di Benedikt Sauer con Christine Konecny ed Erica Autelli sul progetto di ricerca "Von ‘hinkenden’ Stühlen, ‘tanzenden’ Zähnen und ‘verlorenen’ Verkehrsmitteln", trasmessa in radio su "RAI Bozen", 04/11/2011.

Konecny, Christine (2014): “Wie man im Deutschen und Italienischen die richtige Wortverbindung findet (Interview mit Monika Obrist).” In: Sprach_info – Informationen der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut, Nr. 19, Gennaio 2014, 2-4. (Link “Südtiroler Kulturinstitut”)

Konecny, Christine (2014): “Pulcinellas Geheimnis … oder: Wortverbindung im Deutschen und Italienischen im Vergleich (Christine Konecny im Gespräch mit Monika Obrist).” In: ein//blick – Das Magazin des Südtiroler Kulturinstituts, Nr. 40, Febbraio 2014, 20-22. (Link “Südtiroler Kulturinstitut”)

Konecny, Christine (2014): Intervista alla radio di Petra Farkas con Christine Konecny sulle collocazioni e il progetto di ricerca “Sedie che ‘zoppicano’, denti che ‘ballano’ e mezzi di trasporto ‘persi’”. In: Teleradio Vinschgau, Inforubrik, 14/04/2014 (ore 13.10-13.30). (Link Tele Radio Vinschgauascolta Tele Radio Vinschgau online)

Vocabolario per apprendenti L2

Pubblicazione del libro: Le collocazioni italiane, che vengono immesse in una banca dati creata appositamente, verranno pubblicate dalla casa editrice Verlag Helmut Buske (Amburgo) nel 2015 in forma di un dizionario cartaceo per apprendenti L2.

Scelta dei lemmi e delle collocazioni: La selezione delle collocazioni per il nostro dizionario per apprendenti si basa su un criterio strutturale secondo il quale vengono registrate solo ed esclusivamente collocazioni aventi sostantivi come basi ed appartenenti ai primi quattro tipi di categorie morfo-sintattiche (elencati sotto “La nostra concezione di collocazione”). La quantità delle basi (= ovvero dei lemmi del vocabolario) ammonta a circa 900-1110 sostantivi che appartengono al vocabolario fondamentale del Dizionario di base della lingua italiana (DIB) di De Mauro / Moroni (1996). Per la scelta delle combinazioni lessicali da classificare come collocazioni e dunque da includere nel dizionario sono responsabili per ogni singola combinazione le ricercatrici stesse, analizzandole una ad una, con il requisito di appartenenza ad uno dei 5 tipi semantico-concettuali di collocazioni (elencati sotto “La nostra concezione di collocazione”).

Opera di consultazione e strumento per imparare attivamente: Il dizionario dovrebbe servire da una parte come opera di consultazione, e dall’altra anche e soprattutto come strumento per facilitare l’apprendimento in modo attivo da parte degli apprendenti nonché come mezzo di aiuto per gli insegnanti d'italiano o di tedesco come L2. Dato che le collocazioni vengono poste su due colonne (nella colonna di destra si trovano le singole traduzioni tedesche della sezione italiana collocata nella colonna sinistra), gli apprendenti hanno la possibilità, tra le varie strategie di apprendimento, di coprire una delle due colonne per imparare e vedere che cosa sanno già.

Illustrazioni: Per perspicuità e per facilitare il processo di memorizzazione delle collocazioni, una parte di esse viene illustrata tramite apposite immagini che sono state create da bambini o ragazzi tirolesi in ambito sia di cooperazioni con scuole che in occasione di eventi pubblici (vedi anche “Illustrazioni”).

Struttura delle entrate: Nelle entrate le collocazioni vengono elencate a seconda del loro ordine morfo-sintattico di tipo 1-4, e al loro interno secondo l’ordine alfabetico della lettera iniziale del collocatore. In particolare, nelle entrate viene data importanza al rendere consapevoli delle differenze tra le collocazioni italiane e quelle tedesche, il che dovrebbe facilitare l’apprendimento e la messa in pratica da parte degli apprendenti:

  • Per concepire l’immagine di una collocazione italiana (in caso di collocatori polisemici), viene data tra parentesi anche la traduzione letterale in tedesco tra virgolette (partendo dal significato di partenza del collocatore italiano). In questo modo può essere dimostrato come sia facile commettere degli errori nella traduzione (se letterale) dall’italiano al tedesco (e viceversa): per esempio il dente balla ‘der Zahn wackelt’, letteralmente: “tanzt”.
  • Per ogni collocazione viene dato un esempio (inclusa la traduzione tedesca) per indicarne l’uso in un contesto concreto. Negli esempi viene data importanza al fatto che siano di uso comune e non “costruiti” e anche interessanti dal punto di vista contenutistico. Con l’obiettivo di raggiungere questo scopo, vengono ricercati esempi autentici da Erica Autelli in qualità di madrelingua italiana tramite Google, modificati sia da lei che da Christine Konecny che li traduce poi in tedesco.
  • Se una collocazione mostra contemporaneamente più tipi di strutture, questi ultimi vengono riuniti sotto la stessa entrata: per esempio otturare (auch: piombare) un dente / un dente otturato (auch: piombato) ‘einen Zahn plombieren (auch [seltener]: füllen, mit einer Füllung versehen)’ / ‘ein plombierter Zahn’.
  • In caso vi fossero dei collocatori alternativi, essi vengono indicati tra parentesi, per esempio: levare un dente ‘einen Zahn ziehen’, ma anche: (cavare, estirpareestrarre, strappare, togliere un dente).
  • Chi consulta il dizionario non solo potrà trovare i collocatori sotto una data base, bensì anche dei rimandi ad altre basi combinabili con lo stesso collocatore: cf. piantare i denti (nella mano a/di qcn.) ‘(jmdm.) (z.B. in die Hand) beißen’, dove si viene rimandati all’entrata chiodo, sotto la quale si trova la collocazione piantare un chiodo ‘einen Nagel einschlagen’.
  • Se due (o più) collocatori rappresentano degli antonimi (= contrari), questi vengono inclusi nella stessa entrata (con il rimando “VS.” per ‘versus’): per esempio il dente aguzzo (auch: affilato) VS. il dente ottuso ‘der scharfe Zahn’ VS. ‘der stumpfe Zahn’.
  • In alcuni casi si trovano anche informazioni sulla frequenza e sul registro delle collocazioni, per esempio quando vengono usate solo raramente o sono tipiche del linguaggio parlato oppure se hanno una connotazione negativa: per esempio [selten], [ugs.], [pej.].

Anteprima: Di seguito viene data un’anteprima dell’entrata del lemma dente del dizionario in programma (per una migliore qualità dell’immagine, cliccare sull’entrata e infine ingrandire):

Team

La nostra squadra è composta da:

(1) Ricercatrici:

  • Christine Konecny (capo di progetto e ricercatrice)
  • Erica Autelli (ricercatrice)

Christine KonecnyChristine Konecny è impiegata all’Istituto di Romanistica dell’Università di Innsbruck dal 2002 in qualità di ricercatrice e docente nell’ambito della linguistica italiana. Dal 2015, dopo aver conseguito l'abilitazione all'insegna­mento, è professoressa associata. Già nella sua dissertazione consegnata nel 2007, pubblicata nel 2010 e incentrata sul tema “Kollokationen. Versuch einer semantisch-begrifflichen Annäherung und Klassifizierung anhand italienischer Beispiele” (= “Collocazioni: tentativo di un approccio e di una classificazione di tipo semantico-concettuale, sulla base di esempi italiani”), per cui ha ricevuto tra l’altro il “Premio del capoluogo di provincia Innsbruck per la ricerca scientifica all’Università di Innsbruck 2008” e l’ambito “Premio Giovanni Nencioni 2012” dell’Accademia della Crusca, si è occupata delle caratteristiche delle collocazioni e di altre combinazioni fisse di parole. Ha scritto anche numerosi articoli su questo tema (da un punto di vista semantico-cognitivo, didattico, contrastivo e lessicografico), per cui dispone già di esperienze pertinenti nella ricerca dei fraseologismi e innanzitutto delle collocazioni. Data la sua formazione basata sugli studi di latino e italiano per diventare insegnante e la sua esperienza acquisita durante l’anno di prova in due licei di Innsbruck nell’anno scolastico 2008/09, Christine Konecny s’interessa particolarmente di questioni didattiche e della messa in pratica della teoria linguistica nell’insegnamento scolastico e universitario. I suoi campi e interessi di ricerca includono, oltre agli ambiti della fraseologia / delle collocazioni e della didattica delle lingue straniere, specialmente la semantica, la lessicologia, la lessicografia, la linguistica cognitiva e contrastiva, la linguistica educativa e la sintassi.

Link: Homepage personale (Christine Konecny)

Erica Autelli, nata a Genova (Liguria, Italia), ha studiato sia inglese che italiano (la sua lingua madre) all’Università di Innsbruck per diventare insegnante. Dalla conclusione dei suoi studi conclusi con lode nel 2009 e dall’anno di prova all’Istituto tecnico commerciale Handelsakademie Innsbruck nel 2009/10 insegna alle medie / superiori (attualmente alla Neue Mittelschule Stams-Rietz); nell’autunno 2012 ha anche insegnato alla “Società Dante Alighieri di Innsbruck”. Dal 2009 è anche dottoranda di linguistica italiana all’Istituto di Romanistica dell’Università di Innsbruck e dal 2011 collaboratrice scientifica del presente progetto di ricerca, in cui è anche responsabile per l’avviamento di numerose cooperazioni e, insieme a Christine Konecny, ha già tenuto una serie di presentazioni in diverse scuole, in ambito di eventi pubblici e di convegni scientifici. A partire da marzo 2013, Erica Autelli è inoltre attiva ad un ulteriore progetto svolto all’Istituto di Romanistica dell’Università di Innsbruck e finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige: LeKo - Lexemkombinationen und typisierte Rede im mehrsprachigen Kontext. Authentische Sprachdaten für die Erarbeitung didaktischer Materialien zur italienischen Wortkombinatorik für deutschsprachige L2-Lerner (vedi "Novità”). Nel semestre invernale 2012/13 ha inoltre tenuto un corso (insieme a Christine Konecny) su come insegnare e imparare fraseologismi per studenti che hanno l’intenzione di diventare insegnanti, presso l’Istituto “Bereich Didaktik der Sprachen” ("Dipartimento per la didattica delle lingue") (DiS) dell’Università di Innsbruck. Per il suo lavoro svolto in ambito della sua dissertazione sul tema “Il Genovese Poetico attraverso i Secoli” Erica Autelli ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui una borsa di studio da parte del Vicerettorato di Ricerca dell’Università di Innsbruck nel 2011 e 2012, un premio per la valorizzazione del territorio in ambito del “Premio Ciävai 2011” (Chiavari, Genova) nel dicembre 2011 e un premio da parte della “Richard & Emmy Bahr-Stiftung in Schaffhausen” nel novembre del 2012. I suoi campi di ricerca e d’interesse includono la dialettologia, le interiezioni, la fraseologia e le collocazioni, la linguistica contrastiva, la didattica delle lingue straniere e la lessicografia.

Link: Curriculum vitae (Erica Autelli) (2) Collaboratore esterno:
  • Niko Hofinger (addetto alla banca dati e al supporto tecnico della homepage; tramite contratto d'opera)

Niko Hofinger è proprietario della ditta softweristica “AltNeuland Bildschirmwerkstatt” a Innsbruck ed ha già collaborato per diversi anni come esperto IT e di comunicazione multimediale a numerosi progetti di ricerca dell’Università di Innsbruck di diversi settori scientifici. Attualmente collabora come informatico anche al nostro progetto, in cui è il responsabile per la banca dati basata su HTML che raccoglie tutte le collocazioni e che servirà per la loro analisi e valutazione. Ha inoltre pubblicato diversi articoli nell’ambito della storia contemporanea, per cui dispone anche della sensibilità e del sapere necessari soprattutto per le esigenze umanistiche e linguistiche.

Link: Ditta softweristica "AltNeuland Bildschirmwerkstatt" (Niko Hofinger)

Contatti

Indirizzi postali e di posta elettronica:
Assoz. Prof. Mag. Dr. Christine Konecny
Università di Innsbruck, Istituto di Romanistica
Innrain 52 d, 6020 Innsbruck (AUSTRIA)
E-Mail: Christine.Konecny@uibk.ac.at
 
Mag. Erica Autelli
Università di Innsbruck, Istituto di Romanistica
Innrain 52 d, 6020 Innsbruck (AUSTRIA)
E-Mail: Erica.Autelli@uibk.ac.at
 
Colophon Responsabili dei contenuti: Dr. Christine Konecny e Mag. Erica Autelli Testo e traduzioni: Testo in tedesco e traduzione in italiano: Dr. Christine Konecny e Mag. Erica Autelli; traduzione in inglese: Mag. Kathrin Oberhofer Realizzazione tecnica e grafica: Niko Hofinger (supporto tecnico), Dr. Christine Konecny e Mag. Erica Autelli

Immagine in cima alla pagina: © Dipl.-Ing. Johannes Gomille, 2009 (corrisponde all'immagine di copertina della monografia "Kollokationen" di Christine Konecny, 2010)

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Konecny, Christine; Autelli, Erica (2012): "Collocazioni italiane. Combinazioni di parole italiane e tedesche a confronto. Un progetto di ricerca." In: http://www.kollokation.at/it/ (data di consultazione, data dell'ultimo aggiornamento).