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La nostra concezione di collocazione

Concezioni ampie vs. concezioni ristrette di collocazione: Nel corso della storia della ricerca collocazionale sono state proposte molte definizioni e concezioni diverse del termine "collocazione". Nell'insieme si può distinguere tra concezioni ampie e ristrette. Secondo una concezione in senso lato che è indirizzata principalmente quantitivamente e statisticamente ed è per esempio molto diffusa nella linguistica computazionale e dei corpora, una collocazione è ogni combinazione di parole che risulta in un corpus, indipendentemente dal contenuto semantico delle combinazioni. Se invece si parte da una concezione ristretta, basata su una concezione qualitativa e semantica, in questo caso le collocazioni sono uno specifico tipo di fraseologismo (in senso lato) che si trova su un continuum tra combinazioni libere da una parte ed espressioni idiomatiche (idiomi) dall'altra: di conseguenza, le collocazioni non sono né del tutto "libere" né del tutto idiomatiche; per questo motivo vengono spesso designate come combinazioni "semifisse".

Struttura collocazionale "base + collocatore": Secondo la concezione ristretta e semantica, le collocazioni rappresentano costruzioni binarie organizzate gerarchicamente, per cui consistono di un elemento cognitivamente sovraordinato (la base) e di un elemento subordinato (il collocatore). La base mantiene di solito il suo significato originario, mentre il collocatore può assumere un altro significato rispetto al significato di partenza e la sua scelta dipende dal lemma della base. Il collocatore rappresenta dunque la parte "imprevedibile" della collocazione, che spesso non è nota agli apprendenti della lingua straniera, che si cerca nel dizionario e che può variare nelle diverse lingue. Dunque nelle collocazioni piantare un chiodo ('einen Nagel einschlagen' [lett.: "einpflanzen"]), la lezione salta ('die Stunde fällt aus / entfällt', lett.: "springt") e un CD/DVD vergine ('eine unbespielte / leere [lett.: "jungfräuliche"] CD/DVD', 'ein [CD-/DVD-]Rohling'), per esempio, i sostantivi chiodo, lezione e CD/DVD sono le basi delle collocazioni, mentre i verbi piantare e saltare e l'aggettivo vergine sono i collocatori.

Tipi di collocazioni secondo un aspetto morfo-sintattico:
  1. Sostantivo (soggetto) + verbo: la fiamma / la luce tremola / vacilla ‘die Flamme / das Licht flackert’, lo stomaco brontola ‘der Magen knurrt’, il tempo stringe ‘die Zeit drängt / ist knapp’
  2. Verbo + sostantivo (oggetto diretto): appuntire una matita ‘einen Bleistift spitzen’, battere un record ‘einen Rekord brechen’, ingannare la fiducia (di qcn.) ‘(jmds.) Vertrauen missbrauchen’; costruzioni a verbo supporto: dare un’occhiata (a qcs. / qcn.) ‘einen Blick (auf etw. / jmdn.) werfen’, fare naufragio ‘Schiffbruch erleiden’
  3. Verbo + sintagma preposizionale: fumare / ribollire di rabbia 'vor Wut kochen', morire / scoppiare di curiosità 'vor Neugierde platzen'; costruzioni a verbo supporto: andare a fuoco ‘brennen’ / ‘Feuer fangen’, mettere (qcs.) in moto ‘(etw.) in Bewegung setzen’
  4. Verbo + avverbio / sintagma preposizionale (in funzione di un avverbiale di modo): ancorare saldamente ‘fest verankern’, fallire miseramente ‘kläglich scheitern’, pentirsi amaramente (di qcs.) ‘(etw.) bitter bereuen’
  5. Sostantivo + aggettivo / sintagma preposizionale (in funzione di un attributo): un argomento delicato / spinoso ‘ein heikles Thema’, una sfacciataggine inaudita ‘eine bodenlose Frechheit’, uno scherzo da prete ‘ein blöder / schlechter Scherz’
  6. Aggettivo / participio + avverbio / sintagma preposizionale (in funzione di un attributo): perdutamente innamorato ‘unsterblich / hoffnungslos verliebt’, ubriaco fradicio ‘stockbetrunken’, nuovo di zecca / fiammante ‘funkelnagelneu’
Tipi di collocazioni secondo un aspetto semantico-concettuale:
  1. Collocazioni con un collocatore semanticamente molto specifico che mostra una grande intensione e un raggio di combinabilità molto ristretto: il sole tramonta 'die Sonne geht unter', digrignare i denti 'die Zähne fletschen', un naso camuso ‘eine platte / stumpfe Nase’
  2. Collocazioni con un collocatore polisemico che ha subito un cambiamento di significato ovvero una modificazione semantica rispetto al significato di partenza (di solito attraverso un processo di metaforizzazione): la collera sbollisce / svanisce ‘der Zorn verraucht’, nutrire speranza ‘Hoffnung hegen / schöpfen’, una fiducia cieca ‘blindes Vertrauen’
  3. Collocazioni con un collocatore semanticamente vago che mostra un'intensione limitata e un raggio di combinabilità molto ampio (spesso costruzioni a verbo supporto): prendere una decisione 'eine Entscheidung treffen', mettere (qcs.) in rilievo ‘(etw.) hervorheben’, porre un freno (a qcs. / qcn.) ‘(etw. / jmdm.) Einhalt gebieten’
  4. Collocazioni ellittiche (rare): il cellulare non prende ‘das Handy hat keinen Empfang’ (lett.: "das Handy nimmt nicht"), il rubinetto perde ‘der (Wasser)hahn tropft' (lett.: "verliert"; in questo caso viene omesso l'oggetto diretto acqua ‘Wasser’, fatto che provoca lo stato di collocazione)
  5. Collocazioni al confine con le combinazioni libere che ammettono solo collocatori specifici, mentre altri collocatori (teoreticamente possibili) rimangono esclusi:  occhi storti 'Schielaugen' (ma non: ?occhi obliqui), levare / cavare / estirpare /  estrarrestrapparetogliere un dente 'einen Zahn ziehen' (ma non: ?tirare un dente)

Caso particolare - le collocazioni semi-idiomatiche: Nelle collocazioni semi-idiomatiche il collocatore è idiomatizzato, come nel caso della collocazione un numero verde 'eine kostenlose (lett.: "grüne") Rufnummer'. Siccome la base tuttavia non viene usata in modo idiomatico (numero = 'Nummer'), combinazioni di questo tipo sono solo parzialmente idiomatiche e per questo motivo non da considerare (pienamente) come idiomi, bensì come collocazioni perché almeno una parte è usata letteralmente e il significato dell'intera combinazione è rintracciabile in gran parte tramite la somma dei significati delle singole componenti. Esistono anche semi-idiomi con "una sintassi collocazionale insolita", come nel caso di divertirsi un mondo ('sich köstlich amüsieren', lett.: "sich eine Welt amüsieren"): in questo caso il verbo divertirsi rappresenta la base perché si tratta delle parte letterale della combinazione, mentre l'avverbiale di modo un mondo corrisponde al collocatore della combinazione e viene usato in senso idiomatico.

Caso particolare - certi tipi di composti: Numerose combinazioni italiane consistenti di un sostantivo + aggettivo o sintagma preposizionale vengono rese in tedesco tramite composti (conglomerati di parole), come per esempio tetto apribile = ted. Schiebe-/Hebedach. Ciò accade spesso quando viene indicato un certo tipo o una sottoclasse di qualcosa (tetto apribile 'Schiebedach' = tipo / sottoclasse di tetto). Da una prospettiva mirata all'apprendimento si nota una relazione collocazionale tra gli elementi di combinazioni  del genere (tetto e dunque Dach possono essere identificati come basi, apribile e Schiebe-/Hebe- invece come collocatori "imprevedibili" e tipici di una certa lingua). Dunque combinazioni del tipo vicolo cieco 'Sackgasse' (lett.: "blinde Gasse“), letto a castello ('Stockbett', lett.: "Schlossbett") e foresta vergine 'Urwald' (lett.: "jungfräulicher Wald") devono essere imparati in modo simile alle collocazioni. Per questo motivo tali combinazioni verranno incluse altresì nel nostro dizionario.

Esempi

Negli esempi che seguono si hanno collocazioni la cui concettualizzazione è facilmente individuabile e perciò anche facile da disegnare (l'immagine in italiano e in tedesco può essere diversa, oppure, in alcuni casi, uguale o simile):

1) Sostantivo (soggetto) + verbo:

  • il dente balla (anche: dondola, traballa) = der Zahn wackelt (lett.: "der Zahn tanzt”)
  • mi si è addormentata la gamba = mir ist das Bein eingeschlafen (uguale al tedesco)
  • mi formicola la gamba = mir kribbelt das Bein, ich habe Ameisenlaufen im Bein (lett. [più o meno]: “mir ameist das Bein / ich habe Ameisen im Bein”; cf. la formica = die Ameise)
  • la lezione salta = die (Unterrichts-)Stunde fällt aus / entfällt (lett.: "die (Unterrichts-)Stunde springt”)
  • la malattia esplode (anche: scoppia) = die Krankheit bricht aus (lett.: "die Krankheit explodiert”)
  • il malcontento serpeggia (nella popolazione) = Unzufriedenheit macht sich (in der Bevölkerung) breit (lett.: "Unzufriedenheit schlängelt sich (in der Bevölkerung)"; cf. il serpente = die Schlange)
  • il motore sfarfalla = der Motor flattert (simile al tedesco; cf. la farfalla = der Schmetterling)
  • la sedia zoppica (anche: traballa) = der Stuhl wackelt (lett.: "der Stuhl hinkt”)
  • il sole tramonta = die Sonne geht unter (lett.: "die Sonne verschwindet jenseits der Berge”; cf. il monte = der Berg)
  • mi fuma la testa = mir raucht der Kopf (uguale al tedesco)
  • il treno fischia = der Zug pfeift (uguale al tedesco)
2) Verbo + sostantivo (oggetto diretto):
  • cementare un’amicizia = eine Freundschaft festigen (lett.: "eine Freundschaft einzementieren”)
  • cotonare i capelli = die Haare toupieren (lett.: "die Haare mit Baumwolle polstern / zu Baumwollknäueln formen”; cf. il cotone = die Baumwolle)
  • stirare (anche: lisciare) i capelli = die Haare glätten (lett.: "die Haare bügeln”)
  • congelare il capitale / i prezzi = das Kapital / die Preise einfrieren (uguale al tedesco)
  • piantare un chiodo (in qcs.) = einen Nagel (in etw.) einschlagen (lett.: "einen Nagel (in etw.) (ein-)pflanzen”)
  • accavallare le gambe = die Beine übereinander schlagen (lett. [approssimativamente]: "die Beine verpferdern”; cf. il cavallo = das Pferd)
  • sgranchirsi le gambe = sich die Beine vertreten, die Beine ausstrecken (lett.: "die Beine wie ein Krebs bewegen”; cf. il granchio = der Krebs [Tier])
  • accarezzare un'idea = sich mit einem Gedanken tragenmit einem Gedanken spielen (lett.: "einen Gedanken / eine Idee streicheln / liebkosen”)
  • inghiottire / ingoiare le lacrime = die Tränen hinunterschlucken (uguale al tedesco)
  • appianare una lite = einen Streit schlichten (lett.: "einen Streit einebnen”)
  • covare (anche: incubare) una malattia = eine Krankheit ausbrüten (uguale al tedesco)
  • spaccare il minuto = auf die Minute pünktlich sein (lett.: "die Minute spalten / zerschlagen / entzweischlagen”)
  • pescare un numero = eine Nummer ziehen (lett.: "eine Nummer fischen”; cf. il pesce = der Fisch)
  • strizzare l’occhio (a qcn.) = das Auge zusammenkneifen, anche: (jemandem) zuzwinkern / zublinzeln (lett.: "das Auge auswringen / auspressen”)
  • allungare il passo = den Schritt beschleunigen,  schneller gehen (lett.: "den Schritt verlängern”)
  • abbracciare (auch: intraprendere) una professione = einen Beruf ergreifen (lett.: "einen Beruf umarmen”)
  • accendere la radio = das Radio einschalten (wörtl.: "das Radio anzünden”)
  • ricucire (anche: ricostituire) un rapporto = eine Beziehung wieder herstellen / wieder aufnehmen (lett.: "eine Beziehung wieder zunähen / zusammenflicken”)
  • custodire un segreto = ein Geheimnis hüten / bewahren (lett.: "ein Geheimnis (wie ein Wächter) bewachen”; cf. il custode = der Wächter)
  • ammazzare il tempo = die Zeit totschlagen (lett.: "die Zeit töten / umbringen”)
  • perdere il treno = den Zug verpassen / versäumen (lett.: "den Zug verlieren”)
3) Verbo + oggetto preposizionale:
  • essere inchiodato al letto = ans Bett gefesselt sein (weil man krank ist) (lett.: "ans Bett (fest)genagelt sein”; cf. il chiodo = der Nagel)
  • fumare (auch: ribollire) di rabbia = vor Wut kochen (lett.: "vor Wut rauchen”; ribollire = "nochmals aufkochen" / “überkochen" => simile al tedesco)
  • abboccare a uno scherzo = auf einen Scherz hereinfallen (lett.: "an einen Scherz  anbeißen [wie ein Fisch an einen Köder]”; cf. la bocca = der Mund)
4) Sostantivo + aggettivo o sintagma preposizionale:
  • il caldo soffocante (anche: asfissiante) = die brütende / drückende Hitze (lett.: "die erstickende Hitze”, "die Hitze, die einen zum Ersticken bringt")
  • un CD / DVD vergine = eine leere / unbespielte CD / DVD; ein CD- / DVD-Rohling (lett.: "eine jungfräuliche CD / DVD")
  • un cervello da gallina = ein Spatzenhirn (lett.: "ein Hennen- / Hühnerhirn")
  • una curva a gomito = eine scharfe Kurve (lett.: "eine Ellbogenkurve")
  • una curva cieca = eine unübersichtliche / scharfe Kurve (lett.: "eine blinde Kurve")
  • il dente canino = der Eckzahn (lett.: "der  Hundezahn"; cf. il cane = der Hund)
  • il dente del giudizio = der Weisheitszahn (lett.: "der Zahn des Urteils")
  • una domanda a bruciapelo = eine unvermittelte Frage / eine Frage, die jemanden eiskalt erwischt (lett.: "eine Frage zum Fellverbrennen”; cf. bruciare = (ver)brennen, il pelo = das Fell)
  • una domanda innocente = eine harmlose Frage (lett.: "eine unschuldige" Frage)
  • un dottore in erba = ein angehender oder frisch gebackener Doktor (lett.: "ein Doktor im Gras”)
  • un dolore martellante = ein hämmernder Schmerz (uguale al tedesco; cf. il martello = der Hammer)
  • una fantasia sfrenata = eine blühende / lebhafte ausgeprägte / grenzenlose Phantasie (lett.: "eine ungebremste Phantasie"; cf. il freno = die Bremse)
  • una febbre da cavallo = hohes Fieber (lett.: "Pferdefieber")
  • la foresta vergine = der Urwald (lett.: “jungfräulicher Wald”)
  • un freddo pungente = eine schneidende / beißende / eisige / klirrende Kälte (lett.: "eine stachelige / stechende Kälte")
  • una giornata storta = ein Tag, an dem alles schief läuft (lett.: "ein schiefer / krummer Tag")
  • il letto a castello = das Stockbett (lett.: "das  Schlossbett")
  • una memoria da elefante (anche: una memoria di ferro) = ein Bombengedächtnis (lett.: "ein Gedächtnis wie ein Elefant")
  • il motore truccato = der (auf)frisierte / getunte Motor (lett.: "der geschminkte Motor"; truccare = schminken)
  • (avere) il naso chiuso = eine verstopfte Nase (haben) (lett.: "eine geschlossene Nase (haben)")
  • un numero verde = eine kostenlose (Ruf-)Nummer (lett.: "eine grüne Nummer")
  • gli occhi a mandorla = Schlitzaugen (lett.: "Mandelaugen")
  • gli occhi sbarrati (anche: spalancati) = die (weit) aufgerissenen Augen (lett.: "die mit einem Schranken versperrten / aufgehaltenen Augen")
  • i pantaloni a zampa di elefante / a campana = die Schlaghose / Glockenhose (lett.: "die Hose mit Elefantenfüßen / -pranken"; a campana: uguale al tedesco "Glockenhose")
  • i pantaloni gessati = die Nadelstreifenhose (lett.: "die mit [weißer] Kreide angemalte Hose"; cf. il gesso = die Kreide)
  • un parente acquisito = ein angeheirateter Verwandter (lett.: "ein erworbener Verwandter")
  • prezzi salati gesalzene / gepfefferte Preise (simile al tedesco)
  • la scala a chiocciola = die Wendeltreppe (lett.: "die Schneckentreppe / schnecken­förmige Treppe")
  • un sole da spaccare le pietre = eine gleißende / unbarmherzig brennende / stark brennende Sonne (lett.: "eine Sonne zum Steine Spalten”)
  • l’uovo strapazzato = das Rührei (lett.: "das misshandelte / strapazierte Ei")
  • il vicolo cieco = die Sackgasse (lett.: "die blinde Gasse")
  • lo zucchero a velo = der Puderzucker (lett.: "der Schleierzucker")

Vocabolario per apprendenti L2

Pubblicazione del libro: Le collocazioni italiane, che vengono immesse in una banca dati creata appositamente, verranno pubblicate dalla casa editrice Verlag Helmut Buske (Amburgo) nel 2015 in forma di un dizionario cartaceo per apprendenti L2.

Scelta dei lemmi e delle collocazioni: La selezione delle collocazioni per il nostro dizionario per apprendenti si basa su un criterio strutturale secondo il quale vengono registrate solo ed esclusivamente collocazioni aventi sostantivi come basi ed appartenenti ai primi quattro tipi di categorie morfo-sintattiche (elencati sotto “La nostra concezione di collocazione”). La quantità delle basi (= ovvero dei lemmi del vocabolario) ammonta a circa 900-1110 sostantivi che appartengono al vocabolario fondamentale del Dizionario di base della lingua italiana (DIB) di De Mauro / Moroni (1996). Per la scelta delle combinazioni lessicali da classificare come collocazioni e dunque da includere nel dizionario sono responsabili per ogni singola combinazione le ricercatrici stesse, analizzandole una ad una, con il requisito di appartenenza ad uno dei 5 tipi semantico-concettuali di collocazioni (elencati sotto “La nostra concezione di collocazione”).

Opera di consultazione e strumento per imparare attivamente: Il dizionario dovrebbe servire da una parte come opera di consultazione, e dall’altra anche e soprattutto come strumento per facilitare l’apprendimento in modo attivo da parte degli apprendenti nonché come mezzo di aiuto per gli insegnanti d'italiano o di tedesco come L2. Dato che le collocazioni vengono poste su due colonne (nella colonna di destra si trovano le singole traduzioni tedesche della sezione italiana collocata nella colonna sinistra), gli apprendenti hanno la possibilità, tra le varie strategie di apprendimento, di coprire una delle due colonne per imparare e vedere che cosa sanno già.

Illustrazioni: Per perspicuità e per facilitare il processo di memorizzazione delle collocazioni, una parte di esse viene illustrata tramite apposite immagini che sono state create da bambini o ragazzi tirolesi in ambito sia di cooperazioni con scuole che in occasione di eventi pubblici (vedi anche “Illustrazioni”).

Struttura delle entrate: Nelle entrate le collocazioni vengono elencate a seconda del loro ordine morfo-sintattico di tipo 1-4, e al loro interno secondo l’ordine alfabetico della lettera iniziale del collocatore. In particolare, nelle entrate viene data importanza al rendere consapevoli delle differenze tra le collocazioni italiane e quelle tedesche, il che dovrebbe facilitare l’apprendimento e la messa in pratica da parte degli apprendenti:

  • Per concepire l’immagine di una collocazione italiana (in caso di collocatori polisemici), viene data tra parentesi anche la traduzione letterale in tedesco tra virgolette (partendo dal significato di partenza del collocatore italiano). In questo modo può essere dimostrato come sia facile commettere degli errori nella traduzione (se letterale) dall’italiano al tedesco (e viceversa): per esempio il dente balla ‘der Zahn wackelt’, letteralmente: “tanzt”.
  • Per ogni collocazione viene dato un esempio (inclusa la traduzione tedesca) per indicarne l’uso in un contesto concreto. Negli esempi viene data importanza al fatto che siano di uso comune e non “costruiti” e anche interessanti dal punto di vista contenutistico. Con l’obiettivo di raggiungere questo scopo, vengono ricercati esempi autentici da Erica Autelli in qualità di madrelingua italiana tramite Google, modificati sia da lei che da Christine Konecny che li traduce poi in tedesco.
  • Se una collocazione mostra contemporaneamente più tipi di strutture, questi ultimi vengono riuniti sotto la stessa entrata: per esempio otturare (auch: piombare) un dente / un dente otturato (auch: piombato) ‘einen Zahn plombieren (auch [seltener]: füllen, mit einer Füllung versehen)’ / ‘ein plombierter Zahn’.
  • In caso vi fossero dei collocatori alternativi, essi vengono indicati tra parentesi, per esempio: levare un dente ‘einen Zahn ziehen’, ma anche: (cavare, estirpareestrarre, strappare, togliere un dente).
  • Chi consulta il dizionario non solo potrà trovare i collocatori sotto una data base, bensì anche dei rimandi ad altre basi combinabili con lo stesso collocatore: cf. piantare i denti (nella mano a/di qcn.) ‘(jmdm.) (z.B. in die Hand) beißen’, dove si viene rimandati all’entrata chiodo, sotto la quale si trova la collocazione piantare un chiodo ‘einen Nagel einschlagen’.
  • Se due (o più) collocatori rappresentano degli antonimi (= contrari), questi vengono inclusi nella stessa entrata (con il rimando “VS.” per ‘versus’): per esempio il dente aguzzo (auch: affilato) VS. il dente ottuso ‘der scharfe Zahn’ VS. ‘der stumpfe Zahn’.
  • In alcuni casi si trovano anche informazioni sulla frequenza e sul registro delle collocazioni, per esempio quando vengono usate solo raramente o sono tipiche del linguaggio parlato oppure se hanno una connotazione negativa: per esempio [selten], [ugs.], [pej.].

Anteprima: Di seguito viene data un’anteprima dell’entrata del lemma dente del dizionario in programma (per una migliore qualità dell’immagine, cliccare sull’entrata e infine ingrandire):

Sfondo didattico

Premesse teoriche: Si può partire dal presupposto che le collocazioni possano essere imparate e memorizzate più facilmente tramite una mediazione aggiuntiva e figurativa,  quindi non esclusivamente "astratta". Per questo motivo verranno utilizzate diverse illustrazioni per visualizzare la concettualizzazione di alcuni esempi tratti dal nostro vocabolario.

Quali collocazioni sono adatte per la rappresentazione figurativa? Non tutte le collocazioni sono idonee alla realizzazione di disegni, bensì solo quelle in cui il collocatore ha più significati (ed è quindi polisemico) e in cui ha subito un processo di meta­forizzazione (rispetto al suo significato di partenza). L'immagine che ne sta dietro deve essere ancora rintracciabile e possibile da disegnare, come nell'esempio di il dente balla.

Come nascono le immagini? Le immagini che raffigurano la concettualizzazione delle collocazioni italiane prescelte vengono/sono state create da alunni in occasione di eventi pubblici e cooperazioni con diverse scuole.

Numero delle immagini disegnate sinora: Sino ad oggi sono stati disegnati più di 1000 disegni in tutto dagli alunni tirolesi:

  • Aktionstag Junge Uni  (= l'Università giovane), Novembre 2009: 157 disegni
  • Lange Nacht der Forschung (= La Lunga Notte della Ricerca), Novembre 2009: 71 disegni
  • Aktionstag Junge Uni (= l'Università giovane), Novembre 2010: 209 disegni (incl. disegni raffiguranti fraseologismi di altre lingue)
  • Scuola elementare "Volksschule Innere Stadt", Ottobre 2011: 12 disegni
  • Aktionstage Junge Uni (= l'Università giovane), Novembre 2011, giornata dedicata agli alunni: 199 disegni
  • Aktionstage Junge Uni (= l'Università giovane), Novembre 2011, giornata dedicata alle famiglie: 59 disegni
  • Scuola media "Neue Mittelschule Königsweg Reutte", Dicembre 2011 (gruppo d'italiano e gruppo creativo): 48 disegni
  • Scuola elementare "Volksschule Innere Stadt", Febbraio 2012: 15 disegni
  • Scuola media "Neue Mittelschule Dr. Fritz Prior", Marzo 2012: 7 disegni
  • Tiroler Nacht der Forschung, Bildung und Innovation (= Notte Tirolese della Ricerca, Istruzione e Innovazione), Aprile 2012: 45 disegni
  • Istituto tecnico commerciale "HLW Reutte":  24 disegni
  • Scuola media "Neue Mittelschule Königsweg Reutte", Giugno 2012 (gruppo d'italiano e gruppo creativo):  24 disegni
  • Liceo "Bundesrealgymnasium Adolf-Pichler-Platz", Gennaio 2013: 26 disegni
  • Scuola media "Neue Mittelschule Stams-Rietz", Aprile 2013: 47 disegni
  • Aktionstage Junge Uni (= l'Università giovane), Novembre 2013, giornata dedicata agli alunni: 109 disegni
  • Aktionstage Junge Uni (= l'Università giovane), Novembre 2013, giornata dedicata alle famiglie: 29 disegni

Metodo: Nella creazione delle immagini si parte dal significato letterale del collocatore che nella collocazione assume invece un altro significato. Vengono inclusi entrambi i significati nel disegno. Uno degli esempi più amati finora dagli alunni è il "dente che balla (= che dondola)", ma anche il chiodo che viene "piantato" nel muro; oppure la radio che viene "accesa" - combinazione che, partendo dal significato primario di "accendere" (= ‘infiammare'), potrebbe essere percepito da parlanti non nativi anche nel senso sbagliato di ‘infiammare la radio'.

Creazione produttiva d'immagini durante il processo di apprendimento: Nell'ambito delle cooperazioni con le scuole, le immagini vengono create produttivamente e attivamente dagli alunni, il che permette, secondo la nostra esperienza, di raggiungere un ottimo risultato nell'apprendimento e di aiutare anche a stimolare interesse e motiva­zione da parte degli alunni.

Impiego ricettivo delle illustrationi nel vocabolario: Nell'integrare i disegni nel nostro vocabolario, si ricorrerà invece ad anteporli "ricettivamente" con lo scopo di facilitare l'apprendimento e la memorizzazione degli apprendenti (naturalmente però gli apprendenti possono anche, se vogliono, creare degli altri disegni sul modello di quelli proposti ed eventualmente anche sotto la guida di un insegnante). Il risultato finale consiste, sia nella creazione attiva che nel processo di ricezione, nel "vedere" l'immagine che sta dietro a una collocazione: per prima cosa si vede l'immagine concreta, e di seguito l'immagine viene incamerata nella memoria, ovvero l'apprendente "vede" l'immagine (anche) mentalmente davanti a sé e la collocazione viene associata alla relativa immagine.