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Esempi

Negli esempi che seguono si hanno collocazioni la cui concettualizzazione è facilmente individuabile e perciò anche facile da disegnare (l'immagine in italiano e in tedesco può essere diversa, oppure, in alcuni casi, uguale o simile):

1) Sostantivo (soggetto) + verbo:

  • il dente balla (anche: dondola, traballa) = der Zahn wackelt (lett.: "der Zahn tanzt”)
  • mi si è addormentata la gamba = mir ist das Bein eingeschlafen (uguale al tedesco)
  • mi formicola la gamba = mir kribbelt das Bein, ich habe Ameisenlaufen im Bein (lett. [più o meno]: “mir ameist das Bein / ich habe Ameisen im Bein”; cf. la formica = die Ameise)
  • la lezione salta = die (Unterrichts-)Stunde fällt aus / entfällt (lett.: "die (Unterrichts-)Stunde springt”)
  • la malattia esplode (anche: scoppia) = die Krankheit bricht aus (lett.: "die Krankheit explodiert”)
  • il malcontento serpeggia (nella popolazione) = Unzufriedenheit macht sich (in der Bevölkerung) breit (lett.: "Unzufriedenheit schlängelt sich (in der Bevölkerung)"; cf. il serpente = die Schlange)
  • il motore sfarfalla = der Motor flattert (simile al tedesco; cf. la farfalla = der Schmetterling)
  • la sedia zoppica (anche: traballa) = der Stuhl wackelt (lett.: "der Stuhl hinkt”)
  • il sole tramonta = die Sonne geht unter (lett.: "die Sonne verschwindet jenseits der Berge”; cf. il monte = der Berg)
  • mi fuma la testa = mir raucht der Kopf (uguale al tedesco)
  • il treno fischia = der Zug pfeift (uguale al tedesco)
2) Verbo + sostantivo (oggetto diretto):
  • cementare un’amicizia = eine Freundschaft festigen (lett.: "eine Freundschaft einzementieren”)
  • cotonare i capelli = die Haare toupieren (lett.: "die Haare mit Baumwolle polstern / zu Baumwollknäueln formen”; cf. il cotone = die Baumwolle)
  • stirare (anche: lisciare) i capelli = die Haare glätten (lett.: "die Haare bügeln”)
  • congelare il capitale / i prezzi = das Kapital / die Preise einfrieren (uguale al tedesco)
  • piantare un chiodo (in qcs.) = einen Nagel (in etw.) einschlagen (lett.: "einen Nagel (in etw.) (ein-)pflanzen”)
  • accavallare le gambe = die Beine übereinander schlagen (lett. [approssimativamente]: "die Beine verpferdern”; cf. il cavallo = das Pferd)
  • sgranchirsi le gambe = sich die Beine vertreten, die Beine ausstrecken (lett.: "die Beine wie ein Krebs bewegen”; cf. il granchio = der Krebs [Tier])
  • accarezzare un'idea = sich mit einem Gedanken tragenmit einem Gedanken spielen (lett.: "einen Gedanken / eine Idee streicheln / liebkosen”)
  • inghiottire / ingoiare le lacrime = die Tränen hinunterschlucken (uguale al tedesco)
  • appianare una lite = einen Streit schlichten (lett.: "einen Streit einebnen”)
  • covare (anche: incubare) una malattia = eine Krankheit ausbrüten (uguale al tedesco)
  • spaccare il minuto = auf die Minute pünktlich sein (lett.: "die Minute spalten / zerschlagen / entzweischlagen”)
  • pescare un numero = eine Nummer ziehen (lett.: "eine Nummer fischen”; cf. il pesce = der Fisch)
  • strizzare l’occhio (a qcn.) = das Auge zusammenkneifen, anche: (jemandem) zuzwinkern / zublinzeln (lett.: "das Auge auswringen / auspressen”)
  • allungare il passo = den Schritt beschleunigen,  schneller gehen (lett.: "den Schritt verlängern”)
  • abbracciare (auch: intraprendere) una professione = einen Beruf ergreifen (lett.: "einen Beruf umarmen”)
  • accendere la radio = das Radio einschalten (wörtl.: "das Radio anzünden”)
  • ricucire (anche: ricostituire) un rapporto = eine Beziehung wieder herstellen / wieder aufnehmen (lett.: "eine Beziehung wieder zunähen / zusammenflicken”)
  • custodire un segreto = ein Geheimnis hüten / bewahren (lett.: "ein Geheimnis (wie ein Wächter) bewachen”; cf. il custode = der Wächter)
  • ammazzare il tempo = die Zeit totschlagen (lett.: "die Zeit töten / umbringen”)
  • perdere il treno = den Zug verpassen / versäumen (lett.: "den Zug verlieren”)
3) Verbo + oggetto preposizionale:
  • essere inchiodato al letto = ans Bett gefesselt sein (weil man krank ist) (lett.: "ans Bett (fest)genagelt sein”; cf. il chiodo = der Nagel)
  • fumare (auch: ribollire) di rabbia = vor Wut kochen (lett.: "vor Wut rauchen”; ribollire = "nochmals aufkochen" / “überkochen" => simile al tedesco)
  • abboccare a uno scherzo = auf einen Scherz hereinfallen (lett.: "an einen Scherz  anbeißen [wie ein Fisch an einen Köder]”; cf. la bocca = der Mund)
4) Sostantivo + aggettivo o sintagma preposizionale:
  • il caldo soffocante (anche: asfissiante) = die brütende / drückende Hitze (lett.: "die erstickende Hitze”, "die Hitze, die einen zum Ersticken bringt")
  • un CD / DVD vergine = eine leere / unbespielte CD / DVD; ein CD- / DVD-Rohling (lett.: "eine jungfräuliche CD / DVD")
  • un cervello da gallina = ein Spatzenhirn (lett.: "ein Hennen- / Hühnerhirn")
  • una curva a gomito = eine scharfe Kurve (lett.: "eine Ellbogenkurve")
  • una curva cieca = eine unübersichtliche / scharfe Kurve (lett.: "eine blinde Kurve")
  • il dente canino = der Eckzahn (lett.: "der  Hundezahn"; cf. il cane = der Hund)
  • il dente del giudizio = der Weisheitszahn (lett.: "der Zahn des Urteils")
  • una domanda a bruciapelo = eine unvermittelte Frage / eine Frage, die jemanden eiskalt erwischt (lett.: "eine Frage zum Fellverbrennen”; cf. bruciare = (ver)brennen, il pelo = das Fell)
  • una domanda innocente = eine harmlose Frage (lett.: "eine unschuldige" Frage)
  • un dottore in erba = ein angehender oder frisch gebackener Doktor (lett.: "ein Doktor im Gras”)
  • un dolore martellante = ein hämmernder Schmerz (uguale al tedesco; cf. il martello = der Hammer)
  • una fantasia sfrenata = eine blühende / lebhafte ausgeprägte / grenzenlose Phantasie (lett.: "eine ungebremste Phantasie"; cf. il freno = die Bremse)
  • una febbre da cavallo = hohes Fieber (lett.: "Pferdefieber")
  • la foresta vergine = der Urwald (lett.: “jungfräulicher Wald”)
  • un freddo pungente = eine schneidende / beißende / eisige / klirrende Kälte (lett.: "eine stachelige / stechende Kälte")
  • una giornata storta = ein Tag, an dem alles schief läuft (lett.: "ein schiefer / krummer Tag")
  • il letto a castello = das Stockbett (lett.: "das  Schlossbett")
  • una memoria da elefante (anche: una memoria di ferro) = ein Bombengedächtnis (lett.: "ein Gedächtnis wie ein Elefant")
  • il motore truccato = der (auf)frisierte / getunte Motor (lett.: "der geschminkte Motor"; truccare = schminken)
  • (avere) il naso chiuso = eine verstopfte Nase (haben) (lett.: "eine geschlossene Nase (haben)")
  • un numero verde = eine kostenlose (Ruf-)Nummer (lett.: "eine grüne Nummer")
  • gli occhi a mandorla = Schlitzaugen (lett.: "Mandelaugen")
  • gli occhi sbarrati (anche: spalancati) = die (weit) aufgerissenen Augen (lett.: "die mit einem Schranken versperrten / aufgehaltenen Augen")
  • i pantaloni a zampa di elefante / a campana = die Schlaghose / Glockenhose (lett.: "die Hose mit Elefantenfüßen / -pranken"; a campana: uguale al tedesco "Glockenhose")
  • i pantaloni gessati = die Nadelstreifenhose (lett.: "die mit [weißer] Kreide angemalte Hose"; cf. il gesso = die Kreide)
  • un parente acquisito = ein angeheirateter Verwandter (lett.: "ein erworbener Verwandter")
  • prezzi salati gesalzene / gepfefferte Preise (simile al tedesco)
  • la scala a chiocciola = die Wendeltreppe (lett.: "die Schneckentreppe / schnecken­förmige Treppe")
  • un sole da spaccare le pietre = eine gleißende / unbarmherzig brennende / stark brennende Sonne (lett.: "eine Sonne zum Steine Spalten”)
  • l’uovo strapazzato = das Rührei (lett.: "das misshandelte / strapazierte Ei")
  • il vicolo cieco = die Sackgasse (lett.: "die blinde Gasse")
  • lo zucchero a velo = der Puderzucker (lett.: "der Schleierzucker")

Vocabolario per apprendenti L2

Pubblicazione del libro: Le collocazioni italiane, che vengono immesse in una banca dati creata appositamente, verranno pubblicate dalla casa editrice Verlag Helmut Buske (Amburgo) nel 2015 in forma di un dizionario cartaceo per apprendenti L2.

Scelta dei lemmi e delle collocazioni: La selezione delle collocazioni per il nostro dizionario per apprendenti si basa su un criterio strutturale secondo il quale vengono registrate solo ed esclusivamente collocazioni aventi sostantivi come basi ed appartenenti ai primi quattro tipi di categorie morfo-sintattiche (elencati sotto “La nostra concezione di collocazione”). La quantità delle basi (= ovvero dei lemmi del vocabolario) ammonta a circa 900-1110 sostantivi che appartengono al vocabolario fondamentale del Dizionario di base della lingua italiana (DIB) di De Mauro / Moroni (1996). Per la scelta delle combinazioni lessicali da classificare come collocazioni e dunque da includere nel dizionario sono responsabili per ogni singola combinazione le ricercatrici stesse, analizzandole una ad una, con il requisito di appartenenza ad uno dei 5 tipi semantico-concettuali di collocazioni (elencati sotto “La nostra concezione di collocazione”).

Opera di consultazione e strumento per imparare attivamente: Il dizionario dovrebbe servire da una parte come opera di consultazione, e dall’altra anche e soprattutto come strumento per facilitare l’apprendimento in modo attivo da parte degli apprendenti nonché come mezzo di aiuto per gli insegnanti d'italiano o di tedesco come L2. Dato che le collocazioni vengono poste su due colonne (nella colonna di destra si trovano le singole traduzioni tedesche della sezione italiana collocata nella colonna sinistra), gli apprendenti hanno la possibilità, tra le varie strategie di apprendimento, di coprire una delle due colonne per imparare e vedere che cosa sanno già.

Illustrazioni: Per perspicuità e per facilitare il processo di memorizzazione delle collocazioni, una parte di esse viene illustrata tramite apposite immagini che sono state create da bambini o ragazzi tirolesi in ambito sia di cooperazioni con scuole che in occasione di eventi pubblici (vedi anche “Illustrazioni”).

Struttura delle entrate: Nelle entrate le collocazioni vengono elencate a seconda del loro ordine morfo-sintattico di tipo 1-4, e al loro interno secondo l’ordine alfabetico della lettera iniziale del collocatore. In particolare, nelle entrate viene data importanza al rendere consapevoli delle differenze tra le collocazioni italiane e quelle tedesche, il che dovrebbe facilitare l’apprendimento e la messa in pratica da parte degli apprendenti:

  • Per concepire l’immagine di una collocazione italiana (in caso di collocatori polisemici), viene data tra parentesi anche la traduzione letterale in tedesco tra virgolette (partendo dal significato di partenza del collocatore italiano). In questo modo può essere dimostrato come sia facile commettere degli errori nella traduzione (se letterale) dall’italiano al tedesco (e viceversa): per esempio il dente balla ‘der Zahn wackelt’, letteralmente: “tanzt”.
  • Per ogni collocazione viene dato un esempio (inclusa la traduzione tedesca) per indicarne l’uso in un contesto concreto. Negli esempi viene data importanza al fatto che siano di uso comune e non “costruiti” e anche interessanti dal punto di vista contenutistico. Con l’obiettivo di raggiungere questo scopo, vengono ricercati esempi autentici da Erica Autelli in qualità di madrelingua italiana tramite Google, modificati sia da lei che da Christine Konecny che li traduce poi in tedesco.
  • Se una collocazione mostra contemporaneamente più tipi di strutture, questi ultimi vengono riuniti sotto la stessa entrata: per esempio otturare (auch: piombare) un dente / un dente otturato (auch: piombato) ‘einen Zahn plombieren (auch [seltener]: füllen, mit einer Füllung versehen)’ / ‘ein plombierter Zahn’.
  • In caso vi fossero dei collocatori alternativi, essi vengono indicati tra parentesi, per esempio: levare un dente ‘einen Zahn ziehen’, ma anche: (cavare, estirpareestrarre, strappare, togliere un dente).
  • Chi consulta il dizionario non solo potrà trovare i collocatori sotto una data base, bensì anche dei rimandi ad altre basi combinabili con lo stesso collocatore: cf. piantare i denti (nella mano a/di qcn.) ‘(jmdm.) (z.B. in die Hand) beißen’, dove si viene rimandati all’entrata chiodo, sotto la quale si trova la collocazione piantare un chiodo ‘einen Nagel einschlagen’.
  • Se due (o più) collocatori rappresentano degli antonimi (= contrari), questi vengono inclusi nella stessa entrata (con il rimando “VS.” per ‘versus’): per esempio il dente aguzzo (auch: affilato) VS. il dente ottuso ‘der scharfe Zahn’ VS. ‘der stumpfe Zahn’.
  • In alcuni casi si trovano anche informazioni sulla frequenza e sul registro delle collocazioni, per esempio quando vengono usate solo raramente o sono tipiche del linguaggio parlato oppure se hanno una connotazione negativa: per esempio [selten], [ugs.], [pej.].

Anteprima: Di seguito viene data un’anteprima dell’entrata del lemma dente del dizionario in programma (per una migliore qualità dell’immagine, cliccare sull’entrata e infine ingrandire):

Benvenuti

Collocazioni italiane
Combinazioni di parole italiane e tedesche a confronto
Un progetto di ricerca

Benvenuti sulla nostra homepage! In questo sito è possibile trovare diverse informazioni ed esempi incentrati sulle collocazioni italiane che vengono attualmente raccolte in ambito di un progetto di ricerca svolto all'Università di Innsbruck (Austria) e che verranno pubblicate nel 2017 in forma di un dizionario per apprendenti (italiano-tedesco).

Che cosa sono le collocazioni? Si tratta di cosiddette combinazioni di parole "semi-fisse" e tipiche di una lingua che sono molto importanti nell'uso quotidiano, ma spesso insidiose per apprendenti di una lingua straniera se tradotte letteralmente dalla lingua madre. Un apprendente d'italiano dovrebbe per esempio essere conscio del fatto che in questa lingua, per esprimere che un chiodo viene conficcato nel muro, si ricorre spesso al verbo piantare (piantare un chiodo nel muro), che la lezione, quando non ha luogo, salta, o che un CD o un DVD vuoto si definisce vergine.

Perché imparare le collocazioni? Le collocazioni si riscontrano dappertutto nella lingua  e sono essenziali per la comunicazione quotidiana. Siccome però nella maggior parte dei casi divergono da lingua a lingua, rappresentano spesso un ostacolo per gli apprendenti di una lingua straniera. Particolarmente ai livelli di lingua più avanzati, gli apprendenti di una lingua straniera vengono ancora riconosciuti come tali quando mostrano incertezze nell'uso delle collocazioni. Mentre i parlanti di madrelingua memorizzano le collocazioni sin dall'infanzia come unità lessicali,  le usano intuitivamente in modo corretto e non le concepiscono come nulla di particolare, per gli apprendenti di una lingua straniera esse rappresentano delle espressioni "particolari" che devono essere imparate e ripetute appositamente. Avevate per esempio mai pensato che la traduzione giusta del tedesco den Tisch decken in italiano è apparecchiare (e non: coprire) la tavola, o che, quando si tira su un biglietto per la tombola, questo si deve pescare?